Afghanistan: autobomba suicida dei talebani, 7 morti e 55 feriti

Pubblicato il 5 maggio 2019 alle 19:30 in Afghanistan Asia

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Sono almeno 7 i morti e 55 i feriti causati dalla detonazione, domenica 5 maggio, di un’autobomba suicida rivendicata dai talebani presso un quartier generale delle forze dell’ordine nell’Afghanistan settentrionale; all’attacco ha fatto seguito uno scontro armato.

Un funzionario del Ministero dell’Interno di Kabul ha reso noto che il kamikaze talebano si è fatto esplodere dentro una Humvee carica di ordigni esplosivi presso i cancelli d’entrata della stazione di polizia della città di Pul-e-Khumri. Abdul Aleem Ghafari, vice direttore del dipartimento della Salute provinciale, ha affermato che tra le 7 vittime vi sono civili, tra cui donne e bambini, e ufficiali addetti alla sicurezza. Un membro del consiglio provinciale di Baghlan, Assadullah Shahbaz, ha inoltre aggiunto che, a seguito dell’attentato, sono scoppiati scontri, ancora in corso nel momento in cui egli riferiva la notizia, e che le forze di sicurezza delle province vicine sono state appositamente mobilitate. I talebani hanno rivendicato l’attacco tramite il loro portavoce, Zabihullah Mujahid, il quale ha affermato: “Molti altri combattenti talebani si stanno attualmente scontrando con le forze afghane”. Nasrat Rahimi, portavoce del Ministero dell’Interno di Kabul, ha confermato che numerosi militanti del gruppo islamista sono riusciti a irrompere nel quartier generale della polizia, aggiungendo che 2 di loro sono stati uccisi, e che le operazioni per respingere i restanti sono in corso, con le truppe governative impegnate in uno scontro a fuoco.

Nella giornata di domenica 5 maggio, un alto funzionario delle Nazioni Unite in Afghanistan, Tadamichi Yamamoto, ha esortato tutte le parti coinvolte a stoppare i combattimenti prima del Ramadan. I talebani, tuttavia, hanno risposto che non deporranno le armi, e che una tregua sarà discussa solo una volta finalizzato un accordo per il ritiro delle forze straniere dal Paese; a farsi portavoce di tale messaggio è stato Suhail Shaheen, talebano stanziato a Doha.

I talebani sono spesso entrati in possesso di veicoli corazzati Humvee, veicolo militare da ricognizione dell’esercito americano, di manifattura statunitense, sottraendoli alle forze afghane e riempiendoli di esplosivi per usarli come autobombe e irrompere nelle fortificazioni militari del Paese. Gli attentati come questi sono aumentati negli ultimi mesi, nonostante il gruppo sia impegnato in trattative dirette con gli ufficiali americani per porre fine al conflitto afghano. In questo contesto, i funzionari americani e talebani si sono incontrati mercoledì 1 e giovedì 2 maggio, in Qatar, per riprendere i colloqui volti a porre fine a una guerra che dura ormai da 17 anni.

Allo stato attuale, i talebani detengono la più vasta porzione di territori da quando sono stati sconfitti dalle truppe a guida USA in seguito agli attacchi dell’11 settembre 2001 in America. Il gruppo islamista ha respinto un appello lanciato la settimana precedente dal presidente afghano, Ashraf Ghani, in coordinazione con l’inviato speciale americano per la pace in Afghanistan, Zalmay Khalilzad; i due diplomatici esortavano i militanti a pattuire un cessate-il-fuoco.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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