Corea del Nord lancia vettori a corto raggio

Pubblicato il 4 maggio 2019 alle 8:32 in Corea del Nord USA e Canada

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La Corea del Nord, sabato 4 maggio, ha lanciato numerosi vettori a corto raggio dalla costa orientale in direzione del mar del Giappone, in un clima di rinnovate tensioni dopo lo stallo delle trattative con Washington per la denuclearizzazione.

A dare l’annuncio per primo è stato il Comando di Stato maggiore congiunto della Corea del Sud, secondo cui il lancio è partito dalla città costiera orientale di Wonsan intorno alle 9:06 ora locale, ossia le 2:06 italiane, con traiettoria dai 70 ai 200 km in direzione nord-est. In un primo momento, il comunicato militare descriveva un lancio missilistico, ma in un secondo tempo il messaggio è diventato più vago, parlando genericamente di “vettori non identificati”.

Gli esperti al momento sostengono che si sia trattato di lanci di molteplici razzi, e non di missili balistici. Se gli ordigni non meglio identificati si rivelassero missili, si tratterebbe del primo lancio missilistico da parte di Pyongyang dopo quello del test balistico intercontinentale (ICBN) effettuato a novembre 2017, nel picco delle tensioni con gli Stati Uniti. Poco dopo tale operazione, la Corea del Nord aveva dichiarato di aver messo a punto e finalizzato il suo arsenale nucleare.

L’esercito sudcoreano ha reso noto che sta conducendo un’analisi congiunta con le forze americane presenti a Seoul, e il gabinetto presidenziale del Paese ha annunciato che il ministro della Difesa della Corea del Sud, il capo dell’intelligence e i consiglieri presidenziali in materia di sicurezza si sono riuniti per monitorare insieme la situazione.

Il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha per il momento convenuto per telefono con il ministro degli Esteri di Seoul, Kang Kyung-wha, di “rispondere con cautela” alla mossa di Pyongyang, e nel frattempo continuare a intrattenere comunicazioni. A renderlo noto è stato il Ministero degli Esteri sudcoreano con un comunicato. Pompeo si è messo in contatto anche con il ministro degli Esteri giapponese, Taro Kono, decidendo con quest’ultimo di cooperare e scambiarsi informazioni. Il ministero della Difesa di Tokyo ha pubblicato una dichiarazione in cui si legge: “A questo stadio, non abbiamo confermato alcuna situazione in cui la sicurezza nazionale del Giappone sia messa in pericolo nell’immediato”.

Gli analisti sostengono che, a prescindere dal tipo di vettore utilizzato nel lancio, il tempismo della Corea del Nord rappresenti un messaggio chiaro in seguito al fallimento delle trattative del 27 febbraio ad Hanoi tra il leader di Pyongyang, Kim Jong Un, e il presidente americano, Donald Trump; tale incontro era volto a trovare soluzioni concrete sulla denuclearizzazione da parte di Kim, e lo sgravio delle sanzioni da parte del leader della Casa Bianca.

Yang Uk, un ricercatore presso il Korea Defence and Security Forum, ha commentato: “È una manifestazione della frustrazione della Corea del Nord in merito allo stallo delle trattative con gli Stati Uniti. È un messaggio che si rischia di tornare al metodo di confronto precedente, qualora non avvenga una svolta nei negoziati”.

La portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha affermato che l’organismo è al corrente delle azioni notturne della Corea del Nord, e che continueranno a monitorare la situazione “come è necessario”.

Martedì 30 aprile, il vice ministro degli Esteri nordcoreano aveva avvertito che Washington affronterà “conseguenze indesiderate” se non riuscirà a presentare una nuova posizione nelle trattative per la denuclearizzazione entro la fine dell’anno.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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