Il Pentagono ha confermato la creazione di una nuova arma nucleare per contenere la Russia

Pubblicato il 3 maggio 2019 alle 6:10 in Russia USA e Canada

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Le armi nucleari a bassa potenza servono agli Stati Uniti per contenere la Russia e le autorità americane non hanno intenzione di abbassare la soglia del loro utilizzo. A dichiararlo il vice direttore del Pentagono, David Trachtenberg, come riporta l’agenzia di stampa russa RIA Novosti.

Trachtenberg ha osservato che gli USA stanno vivendo un momento di grande preoccupazione a causa del programma militare russo e che stanno monitorando attentamente le recenti attività della Russia nella sfera militare, aggiungendo che Washington non permetterà ai suoi potenziali nemici di pensare di avere un vantaggio.

Sulla carta, la dottrina militare ufficiale di Mosca implica l’uso di armi nucleari solo nei casi in cui sono state usate armi di distruzione di massa contro di essa o contro i suoi alleati, osserva l’agenzia.

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno iniziato a produrre nuove armi nucleari a bassa potenza, progettate per “contenere la Russia”. La nuova testata W76-2 verrà installata sui sottomarini e la sua potenza è di circa cinque chilotoni.

A marzo, il presidente del comitato dei capi di stato maggiore delle forze armate degli Stati Uniti, il generale Joseph Dunford, aveva dichiarato che “Washington non dovrebbe rinunciare alla possibilità di lanciare un attacco nucleare preventivo”.

A febbraio dello scorso anno, il Pentagono ha reso nota la sua nuova dottrina nucleare, nella quale la Russia e la Cina vengono definiti le principali minacce per gli Stati Uniti. Secondo il presidente Trump, la dottrina avrebbe lo scopo di ridurre la probabilità dell’uso di armi nucleari nell’eventualità di un conflitto.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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