Hong Kong: Nuove proteste anti-Cina

Pubblicato il 3 maggio 2019 alle 7:30 in Asia Hong Kong

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I cittadini di Hong Kong sono scesi in piazza per manifestare contro l’emendamento della legge sull’estradizione. Secondo gli organizzatori della marcia, i membri del Partito Democratico che sostiene la democrazia e l’autonomia dell’isola di Hong Kong dalla Cina, i manifestanti sarebbero stati 130 mila, riversatesi sulle strade del centro dell’isola il 28 aprile. Le forze dell’ordine riducono i numeri attestandoli a circa 23 mila.

A guidare la protesta gli attivisti pro-democrazia che hanno chiesto ai partecipanti di munirsi di ombrelli gialli per richiamare la Rivoluzione degli Ombrelli del 2014, i cui leader, allora studenti, sono stati arrestati e condannati a 16 mesi di reclusione. I manifestanti chiedevano le dimissioni dell’attuale governatrice, il capo politico, dell’isola, Carrie Lam eletta il 28 marzo 2017 e favorita da Pechino accusandola di star “vendendo” il territorio.

La ragione della protesta popolare è la proposta di emendamento della legge sull’estradizione in vigore sull’isola, percepito come un attacco al sistema legale indipendente dell’isola. Ad Hong Kong, infatti, vige il principio “un Paese, due sistemi” che ha permesso all’ex colonia britannica – tornata sotto il governo cinese nel 1997 – di mantenere molte libertà democratiche e una forma di costituzione, la Basic Law, sconosciute in Cina continentale e un sistema legislativo e giudiziario indipendenti basati sul diritto anglosassone per 50 anni dopo il “ritorno” alla Cina.

La proposta di emendamento, in discussione dalla settimana scorsa nell’organismo legislativo di Hong Kong, intende creare un meccanismo di estradizione basato su un approccio caso per caso per le richieste di estradizione verso Paesi che non rientrano nei trattati di estradizione esistenti, Cina continentale, Taiwan e Macao incluse. Attualmente, la legge di Hong Kong nota come “Fugitive Offenders Ordinance” permette alle autorità dell’isola di consegnare i criminali o i fuggitivi ad altre giurisdizioni solo tramite approvazione dell’organismo legislativo. L’emendamento in discussione rimuoverebbe questa necessità di esamina da parte del potere legislativo e lascerebbe il potere decisionale in mano al governatore. Lo Hong Kong Security Bureau ha assicurato che i crimini riguardanti etnia, nazionalità, opinione politica e religione non saranno oggetto dell’emendamento, ma la popolazione dell’isola non è affatto rassicurata. L’emendamento della legge sull’estradizione renderebbe più semplice l’invio di criminali e sospetti tali in Cina continentale dove verrebbero sottoposti alle procedure giudiziali di Pechino spesso vacue e poco chiare e caratterizzate da processi non sempre equi, secondo quanto riportato dal sito di news indipendente DW.

I manifestanti temono che lo stato di diritto dell’isola sia sempre più in pericolo e che un tale cambiamento della legge metterebbe fine alla libertà di parola e di protesta e, più in generale, i diritti umani attualmente garantiti ad Hong Kong. Molti manifestanti hanno deciso di scendere in piazza poiché temono che questo sarà possibile ancora per poco tempo.

Negli ultimi anni, però, il governo di Pechino sta mettendo in atto diverse misure volte a diminuire l’autonomia politica dell’isola dal continente che hanno generato lo scontento e le proteste della popolazione di Hong Kong. La manifestazione di dissenso più nota è quella del Movimento degli Ombrelli dell’autunno 2014 che prende il nome dal fatto che i manifestanti rimasero in strada anche sotto la pioggia con gli ombrelli aperti per giorni e di cui si celebra il 5° anniversario il prossimo autunno. La protesta era sorta per richiedere il suffragio universale per l’elezione del governatore dell’isola che Pechino aveva deciso di rimandare attendendosi a un processo di selezione ristretta.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.