Cuba: iniziano negli USA le richieste di risarcimento, la UE pronta a reagire

Pubblicato il 3 maggio 2019 alle 7:56 in Cuba Europa USA e Canada

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Con l’attivazione del titolo III della legge Helms-Burton sono iniziate a partire dal 2 maggio negli Stati Uniti le denunce contro compagnie europee che operano a Cuba in proprietà espropriate dopo la rivoluzione del 1959. I tribunali statunitensi hanno iniziato ad ammettere le richieste di risarcimento danni da parte di cittadini di origine cubana. 

L’Unione europea reagirà per difendere i diritti delle sue società dopo che gli Stati Uniti hanno riattivato le sanzioni contro le imprese con investimenti a Cuba con la piena applicazione della legge Helms-Burton. L’alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera e la difesa, Federica Mogherini, ha avvertito giovedì 2 maggio delle conseguenze di questa decisione per le relazioni transatlantiche ed ha reso noto che la UE ricorrerà a “tutte le misure appropriate”, incluso il ricorso all’Organizzazione mondiale di commercio (OMC) e la protezione delle sue società attraverso lo Statuto di blocco dell’UE.

Al contempo, mentre l’Unione cerca di ridurre le tensioni con la negoziazione di un nuovo accordo commerciale con gli Stati Uniti, l’amministrazione di Donald Trump ha scelto di fare un altro passo nella direzione opposta. La legislazione americana minaccia soprattutto gli interessi delle imprese spagnole, in particolare degli hotel, con attività a Cuba. In una dichiarazione concordata con i ministri dei ventotto, Mogherini avverte Stati Uniti non solo che la decisione “servirà solo a causare inutili frizioni” per le migliaia di cause legali che potrebbero sorgere, ma inoltre “mina la fiducia e la prevedibilità del partenariato transatlantico”.

L’applicazione del titolo III della legge approvata nel 1996, ha ricordato il capo della diplomazia europea, comporta una “violazione degli impegni” tra gli USA e la UE siglati nel 1997 e nel 1998. Tale disposizione consente ai cittadini di origine cubana di esigere davanti alla giustizia americana riparazioni per le proprietà che furono confiscate dopo la rivoluzione del 1959. Molte di queste proprietà sono utilizzate oggi dagli investitori europei, che operano in società con partner cubani. Tra questi, oltre ai succitati hotel delle compagnie spagnole, il rum Havana Club commercializzato dalla francese Pernod-Ricard e le piattaforme di petrolio gestite dall’italiana Saipem. Proprio per non dinamitare le relazioni con un partner delle dimensioni dell’Unione Europea, le successive amministrazioni statunitensi hanno impedito negli ultimi due decenni che questo capitolo della legge Helms-Burton entrasse in vigore.

Lo Statuto di blocco minacciato da Mogherini è stato progettato proprio per aggirare le sanzioni contro le aziende europee con una presenza sull’isola e ha dovuto essere aggiornato lo scorso anno quando Trump ha deciso di ripristinare la le sanzioni contro l’Iran.

Lo statuto vieta ai residenti e alle aziende della UE di conformarsi alla legislazione extraterritoriale a meno che non siano esplicitamente autorizzati dalla Commissione europea e consente alle società di chiedere il risarcimento dei danni derivanti da tali regolamenti di paesi terzi. Parallelamente, la UE ha avvertito che continuerà a collaborare con altri partner internazionali, che hanno anche “espresso preoccupazione” per l’applicazione della legge, tra questi il Canada, il Messico e alcuni paesi sudamericani e asiatici.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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