Sri Lanka: chi sono i kamikaze della domenica di Pasqua

Pubblicato il 2 maggio 2019 alle 6:33 in Asia Sri Lanka

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La polizia dello Sri Lanka ha rivelato i nomi di 9 individui che hanno effettuato gli attentati della domenica di Pasqua. Chi sono i kamikaze che hanno causato la morte di 253 persone.

Le forze di sicurezza dell’isola hanno affermato che i beni degli aggressori saranno confiscati, in conformità con le leggi anti-terrorismo. Il portavoce della polizia, Ruwan Gunasekera, ha confermato che 2 degli hotel di lusso presi di mira dagli attentatori sono stati attaccati da 2 fratelli di una ricca famiglia di Colombo, che si occupa di esportazioni di spezie. Il gruppo jihadista aveva inviato un kamikaze in ciascuna delle località colpite dagli attentati di Pasqua, tranne che nell’hotel Shangri-La, dove gli uomini che si sono fatti esplodere erano due. Uno di questi era Zahran Hashim, il leader del gruppo terroristico locale che è ritenuto il principale responsabile degli attacchi che sono stati poi rivendicati dallo Stato Islamico. Lo stesso leader dell’ISIS, Al-Baghdadi, nella sua ultima apparizione, in un video rilasciato il 29 aprile, ha dichiarato che gli attentati in Sri-Lanka sono stati una vendetta per l’ultimo assalto contro Baghuz, in Siria, durante il quale l’autoproclamato califfato islamico ha perso la sua ultima roccaforte nel Paese. 

Zahran Hashim era a capo del National Thowheeth Jama’ath (NTJ), un’organizzazione che è stata dichiarata illegale in Sri-Lanka. L’uomo proviene dalla città a maggioranza musulmana di Kattankundy, nella parte orientale del Paese. Lì la popolazione locale afferma che abbia fondato il NTJ, dopo essere stato espulso da un collegio religioso per aver violato le regole e dopo essere stato bandito da una moschea, per aver mentito. Hashim ha utilizzato il NTJ per attaccare i musulmani che non erano d’accordo con le sue idee radicali. Dalla domenica di Pasqua, le persone di fede islamica dello Sri Lanka hanno vissuto nel timore di rappresaglie. Hashim ha effettuato l’assalto kamikaze all’hotel Shangri-La in compagnia di Ilham Ahmed Mohamed Ibrahim. Il fratello maggiore di Ilham, Inshaf Ahmed, è il kamikaze che si è fatto saltare in aria nel vicino hotel Cinnamon Grand. Poco dopo gli attacchi, Fathima Ilham, la moglie del più giovane dei due fratelli, ha fatto detonare un giubbotto esplosivo, uccidendo i suoi 2 bambini e 3 agenti di polizia, che si erano precipitati nella casa di famiglia, a Colombo.

Mohamed Azzam Mubarak Mohamed è, invece, il nome dell’attentatore del terzo hotel che è stato preso di mira dai jihadisti. Il portavoce della polizia ha riferito che la moglie di quest’ultimo si trova sotto custodia. L’esplosione nella chiesa di Sant’Antonio è stata effettuata da un residente locale di nome Ahmed Muaz. Suo fratello è stato arrestato dalle forze dell’ordine. Il kamikaze della chiesa di San Sebastiano, invece, si chiamava Mohamed Hasthun e viveva nella parte orientale dell’isola, da cui proviene anche il leader Hashim. La Christian Zion Church, che si trova nella città orientale di Batticaloa, è stata presa di mira da un jihadista chiamato Mohamed Nasser Mohamed Asad. Un altro terrorista non è riuscito a posizionare una bomba in un hotel di lusso, ma ha fatto detonare il proprio giubbotto esplosivo in una pensione nei pressi della capitale. Il suo nome era Abdul Latheef e aveva studiato sia in Gran Bretagna sia in Australia.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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