Al-Baghdadi sulla Libia: l’ISIS sconfitto a Sirte, può tornare forte

Pubblicato il 1 maggio 2019 alle 14:55 in Africa Libia

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Nella sua recente apparizione, il leader dello Stato Islamico, Abu Bakr Al-Baghdadi, ha parlato anche della Libia. Dopo la sconfitta a Sirte, l’ISIS tornerà forte, grazie a una guerra di logoramento.   

Il video è stato diffuso il 29 aprile e dura 18 minuti, durante i quali il leader dell’organizzazione jihadista ha rivelato anche alcuni piani per la Libia. Parlando con i militanti che siedono con lui, Al-Baghdadi ha ammesso che lo Stato Islamico è stato sconfitto a Sirte, nel 2016. Tuttavia, ha dichiarato che l’ISIS tornerà ad essere efficace nel Paese Nord-africano. Al-Baghdadi ha elogiato gli attacchi terroristici nella città di Fuqaha, sostenendo che anche questi facevano parte della vendetta per l’ultimo assalto contro Al-Baghuz, in Siria, a seguito del quale l’organizzazione ha perso la sua ultima roccaforte nel Paese. Il leader dello Stato Islamico ha poi invitato i militanti in Libia a condurre una guerra di logoramento, tramite la distruzione della logistica, l’uccisione gli infedeli e il danneggiamento dell’economia del Paese.

L’attentato in Libia a cui Al-Baghdadi fa riferimento, nel suo ultimo video, è avvenuto il 9 aprile, quando alcuni militanti dello Stato Islamico assaltato la città di al Fuqaha, situata nel distretto centrale di Giofra, nel deserto, a circa 600 km da Tripoli. L’attacco aveva ucciso almeno 3 persone, tra cui il presidente di un Consiglio locale, mentre il capo delle guardie municipali era stato rapito. Nel corso dell’offensiva, i jihadisti dell’ISIS hanno dato fuoco a diverse abitazioni. I terroristi sono arrivati ad al Fuqaha alla guida di auto e, non appena raggiunto il centro, hanno interrotto le vie di telecomunicazione per poi iniziare l’assalto.

Diversi funzionari del governo di Tripoli hanno affermato, nelle ultime settimane, che le operazioni militari di Khalifa Haftar contro Tripoli, lanciate il 4 aprile, hanno attivato alcune cellule dormienti dell’ISIS, che approfittano dei combattimenti nella capitale per effettuare nuovi attacchi in altre aree. Il video conferma tale teoria. Il filmato ha rappresentato la prima apparizione di Al-Baghdadi dal sermone presso la Grande Moschea al-Nuri di Mosul, in Iraq, il 29 giugno 2014, con cui il leader proclamò la fondazione dello Stato Islamico. All’apice della sua espansione territoriale, nel gennaio 2015, l’ISIS controllava un’area che si estendeva tra la Siria e l’Iraq delle dimensioni del Regno Unito. All’epoca, il califfato contava circa 40.000 seguaci che avevano raggiunto il Medio Oriente per unirsi all’organizzazione. 

Nel filmato, che è stato pubblicato dal sito dell’organizzazione terroristica al-Furqan, Al-Baghdadi, con indosso una veste nera, ha spiegato che il gruppo cerca vendetta per l’uccisione e la cattura dei suoi combattenti. Il leader dell’ISIS ha fatto più volte riferimento agli scontri avvenuti nel corso dei mesi passati a Baghouz, ultima roccaforte dei terroristi in Siria che è stata liberata il 23 marzo. Tali perdite sono state vendicate con gli attentati in Sri Lanka e, secondo quanto riferisce Al-Baghdadi, anche con alcuni assalti in Libia. Per quanto riguarda il Paese asiatico, il leader ha affermato: “I vostri fratelli in Sri Lanka hanno guarito i cuori dei monoteisti con i loro attacchi suicidi, che hanno scioccato i letti dei crociati nel giorno di Pasqua per vendicare i morti di Baghouz”. Il SITE Intelligence Group ha reso noto che, alla fine del video, un audio-messaggio di al-Baghdadi continua a riferirsi ai morti in Sri Lanka.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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