USA: anche Fratellanza Musulmana potrebbe finire nella lista nera del terrorismo

Pubblicato il 30 aprile 2019 alle 13:51 in Egitto USA e Canada

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L’amministrazione del presidente americano, Donald Trump, sta spingendo per inserire la Fratellanza Musulmana nella lista delle organizzazioni terroristiche. Tale etichettatura risulterebbe in pesanti sanzioni contro il movimento politico islamico, diffuso in tutto il Medio Oriente.

La Casa Bianca ha ordinato di avviare i provvedimenti a tale riguardo, dopo la visita del Presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, tenutasi a Washington il 9 aprile. I rapporti tra l’attuale governo egiziano e l’organizzazione politica islamica sono estremamente difficili. Al-Sisi è salito al potere a seguito della cacciata dell’ex presidente egiziano Mohamed Morsi, esponente della Fratellanza Musulmana in Egitto, destituito il 3 luglio 2013. Da quel momento, le autorità del Cairo hanno iniziato a lanciare una dura repressione contro la Fratellanza, già dichiarata organizzazione terroristica dal Cairo, nel dicembre 2013.

Secondo il quotidiano americano New York Times, al-Sisi ha esortato il presidente americano a portare avanti tale misura ai danni dell’organizzazione politica rivale, durante il loro incontro privato di aprile. Trump ha risposto affermativamente alla richiesta egiziana, sostenendo che avrebbe avuto senso. Secondo quanto riferiscono alcuni dei consiglieri della Casa Bianca, l’assenso è stato interpretato come un impegno. La designazione sarebbe accompagnata da sanzioni economiche e restrizioni di movimento di ampia portata per società e individui che interagiscano con il gruppo. 

Tuttavia, l’attuazione di una tale misura ha suscitato un acceso dibattito all’interno dell’amministrazione statunitense ed è stata discussa anche durante una riunione di alti funzionari, convocata la scorsa settimana dal Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca. Non ci sono ulteriori informazioni sulle decisioni prese in tale occasione. In una dichiarazione, Sarah Huckabee Sanders, la portavoce della Casa Bianca, ha confermato che l’amministrazione sta lavorando alla etichettatura della Fratellanza musulmana come organizzazione terroristica. “Il presidente si è consultato con il suo team per la sicurezza nazionale e con i leader della regione che condividono la sua preoccupazione, e questa misura si sta facendo strada”, ha riferito la signora Sanders. John R. Bolton, il consigliere per la Sicurezza Nazionale, e Mike Pompeo, il segretario di Stato, sostengono la posizione di Trump, secondo quanto hanno riferito i funzionari della Casa Bianca.

Tuttavia, il Pentagono, i diplomatici e altre figure tecniche di rilievo hanno espresso numerose obiezioni di natura legale e politica, riguardanti tale decisione. Quindi, queste personalità stanno cercando delle misure alternative, per attuare una presa di posizione simile, ma meno forte, nei confronti della Fratellanza Musulmana. La maggior parte di coloro che si oppongono a tale etichettatura sostiene che il movimento politico non soddisfi i criteri per essere definito un’organizzazione terroristica. Il gruppo, infatti, ha una diffusione geografica molto ampia e si differenzia enormemente in base al luogo. Infatti, diversi partiti politici in Paesi come la Tunisia e la Giordania si considerano parte della Fratellanza Musulmana o hanno legami con essa, ma sono movimenti totalmente pacifici e prendono le distanze da qualsiasi tipo di estremismo. Un altro timore diffuso è quello di incrinare ulteriormente i rapporti con la Turchia, il cui presidente, Recep Tayyip Erdogan, è un fedele sostenitore della Fratellanza.

Inoltre, non è chiaro quali potrebbero essere le conseguenze per gli americani e le organizzazioni umanitarie americane che hanno legami con il gruppo. Le organizzazioni per la tutela dei diritti umani sono quindi preoccupate che il presidente egiziano voglia usare tale misura per giustificare una repressione ancora più dura contro i suoi avversari politici e i loro “sostenitori” internazionali. Tra le opzioni alternative proposte c’è quella di limitare la misura al ramo egiziano dell’organizzazione. La Fratellanza Musulmana è stata fondata nel 1928 in Egitto e per decenni ha utilizzato metodi violenti per perseguire l’obiettivo di plasmare una società governata dalla legge islamica. Tuttavia, l’organizzazione ha rinunciato a qualsiasi uso della violenza negli anni ’70 e ha abbracciato ideali democratici, sebbene alcuni rami locali e alcuni ex membri siano stati coinvolti in operazioni terroristiche. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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