Russia: USA pronti a invadere Venezuela

Pubblicato il 30 aprile 2019 alle 9:50 in Russia USA e Canada Venezuela

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I servizi segreti della Federazione russa sono convinti che gli Stati Uniti stiano preparando un’operazione militare in Venezuela contro il governo di Nicolás Maduro. È quanto ha dichiarato il direttore dei servizi segreti russi per le attività all’estero (SVR), Sergej Naryškin, durante la Conferenza sulla Sicurezza tenutasi a Mosca la scorsa settimana.

Secondo quanto ha rivelato Naryškin, ci sono dei segnali in questo senso, ma “solo il tempo potrà farci sapere se il piano militare verrà messo in pratica oppure no”.

Il direttore dei servizi segreti russi per le attività all’estero ha aggiunto che la situazione in Venezuela è tesa e che Mosca monitora attentamente la situazione. “Stanno rovinando cinicamente il Venezuela come hanno fatto prima con la Libia e la Siria. La Casa Bianca parla della pericolosità della migrazione incontrollata e ha intenzione di spendere miliardi per rafforzare i confini con il Messico, ma allo stesso tempo favorisce un nuovo conflitto civile, provocando una nuova catastrofe umanitaria, per di più in un luogo praticamente accanto al proprio territorio” – ha dichiarato Sergej Naryškin.

Il responsabile dell’intelligence russa ha ricordato che il 21 gennaio di quest’anno nella capitale del Venezuela è stato intrapreso un tentativo di rivolta organizzato da un gruppo di militari della Guardia Nazionale, due giorni prima che Juan Guaidó si autoproclamasse Presidente ad interim. Successivamente la Corte Suprema del Venezuela ha rimosso il leader oppositore dal ruolo di presidente dell’Assemblea nazionale. In risposta questi ha incitato gli abitanti di Caracas e delle altre città di unirsi alle azioni di protesta, nel quadro di una grande serie di manifestazioni denominata “Operación Libertad” che dovrebbe culminare con un’imponente dimostrazione contro Nicolás Maduro prevista per il prossimo 1 maggio.

Gli USA, il Canada, la maggior parte dei paesi dell’America Latina, diversi paesi dell’Unione Europea e altre nazioni hanno riconosciuto Guaidó come Presidente ad interim del Venezuela, esprimendo il proprio sostegno tra il 23 gennaio e l’8 febbraio scorsi.

La Russia, la Cina, la Turchia, Cuba e altri paesi sostengono invece il presidente in carica Nicolás Maduro, che il 10 gennaio scorso ha giurato per un nuovo mandato presidenziale di sei anni, dopo aver vinto le elezioni del 20 maggio 2018, un voto non riconosciuto né dall’opposizione né dalla maggior parte dei paesi della regione.

Il 21 aprile scorso, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha affermato che gli Stati Uniti sono guidati da una logica “marcia” quando accusano la Russia di fomentare la tensione in Venezuela a causa dell’invio di personale militare nel paese latinoamericano. Secondo il ministro, i militari e le tecnologie russe sono stati inviati a Caracas nel quadro di accordi contrattuali in vigore da oltre dieci anni. Allo stesso tempo – ha sottolineato Lavrov – gli Stati Uniti omettono continuamente di citare i loro soldati sul territorio dell’Ucraina.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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