La russa Gazprom punta a conquistare il mercato del gas cinese

Pubblicato il 30 aprile 2019 alle 6:20 in Cina Russia

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Entro il 2035 la Gazprom potrebbe diventare il fornitore numero uno nel mercato del gas cinese, quando verranno realizzati i progetti per le rotte orientali e occidentali del gasdotto Power of Siberia così come dell’Estremo Oriente russo. A dichiararlo nel corso di una conferenza stampa Aleksej Miller, amministratore delegato della compagnia energetica russa.

Nel corso del secondo forum internazionale “Nuova Via della Seta”, a Pechino, Miller ha preso parte all’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin ed il capo di Stato cinese Xi Jinping. Commentando i risultati dell’incontro, il CEO di Gazprom ha ricordato che quest’anno, il prossimo 1° dicembre, un gasdotto russo inizierà a far fluire il gas verso la Cina mediante il gasdotto “Power of Siberia” e in 30 anni oltre 1 trilione di metri cubi di gas saranno esportati attraverso il ramo orientale.

“Attualmente stiamo discutendo altri due progetti di fornitura: dall’Estremo Oriente e dalla via occidentale: se saranno implementati, entro il 2035 Gazprom potrebbe diventare il primo fornitore di gas per il mercato cinese”, ha dichiarato Miller.

La Gazprom è la più grande compagnia russa. Con vendite per 153 miliardi di dollari statunitensi nel 2012, conta per circa il 70% della produzione russa di gas naturale e con riserve che ammontano a 18.991 km³, controlla il 18% delle riserve mondiali di gas conosciute.

Dopo l’acquisizione della compagnia petrolifera Sibneft, Gazprom, con riserve di 119 miliardi di barili, si pone subito dopo Arabia Saudita, con 263 miliardi di barili e Iran, con 134 miliardi di barili, come il maggior possessore mondiale di petrolio e petrolio equivalente in gas naturale.

Dalla fine del 2004 Gazprom è il solo fornitore di Bosnia ed Erzegovina, Estonia, Finlandia, Macedonia, Lettonia, Lituania, Moldavia e Slovacchia, oltre a fornire il 97% del gas della Bulgaria, 89% dell’Ungheria, l’86% della Polonia, quasi i tre quarti di quello della Repubblica Ceca, il 67% della Turchia, il 65% dell’Austria, circa il 40% della Romania, il 36% della Germania, il 27% dell’Italia e il 25% della Francia. L’Unione europea ottiene circa il 25% delle sue forniture di gas da questa compagnia.

Oltre alle sue riserve di gas ed alla rete di condutture più lunga al mondo con i suoi 158200 km, controlla anche società bancarie, di assicurazioni, mediatiche, di costruzioni ed agricole.

Con 270 miliardi di dollari statunitensi di capitalizzazione azionaria del maggio 2006, Gazprom è la terza compagnia al mondo seguendo questo criterio di ordinamento.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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