Algeria: l’esercito annuncia la “purificazione” dalla corruzione

Pubblicato il 30 aprile 2019 alle 16:10 in Africa Algeria

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Il capo di Stato maggiore dell’esercito ha promesso la “purificazione” dell’Algeria e ha annunciato che saranno effettuati una serie di arresti per corruzione ai danni di numerose personalità dell’élite vicina all’ex presidente del Paese.

L’annuncio è stato fatto alla televisione di stato algerina, martedì 30 aprile. Numerosi individui vicini all’ex presidente Abdelaziz Bouteflika sono stati indagati per diversi reati, tra cui quello di corruzione, da quando le proteste di massa hanno costretto il capo di Stato a dimettersi, il 2 aprile, dopo vent’anni alla guida del Paese. Il tenente generale algerino, Ahmed Gaed Salah, capo di Stato maggiore dell’esercito, ha assicurato che aiuterà la magistratura a gestire i casi di corruzione.

“La magistratura è stata liberata da tutte le pressioni”, ha affermato in un discorso, tenuto presso una base militare, nella città orientale di Costantino. “Il Paese sarà purificato dalla corruzione e dai corrotti”. Salah ha tenuto il proprio discorso alcune ore dopo le dimissioni dell’ex primo ministro, Ahmed Ouyahia, sollevato dall’incarico dopo un rimpasto di governo. Ouyahia è poi apparso in tribunale nell’ambito di un’indagine per corruzione. Si attende che altre personalità, che erano vicine all’ex presidente, subiranno la stessa sorte.

Già lunedì 29 aprile, il ministro delle finanze, Mohamed Loukal, ex governatore della banca centrale per nomina di Bouteflika, è apparso in tribunale in relazione a un’indagine per sospetto uso improprio di fondi pubblici, secondo quanto ha riferito la tv di stato. Almeno altri cinque magnati algerini sono stati arrestati e accusati di coinvolgimento in casi di corruzione. Le manifestazioni che hanno portato all’attuale situazione, in Algeria, hanno avuto inizio il 22 febbraio e miravano specificamente a sradicare dai palazzi del potere l’élite che ha controllato il Paese fin dall’indipendenza dalla Francia, conquistata nel 1962.

A seguito delle dimissioni del presidente, avvenute il 2 aprile, le manifestazioni non si sono fermate. Ad Algeri si sono verificati una serie di scontri, nella giornata di martedì 9 aprile. Lo stesso giorno, il Parlamento algerino ha ufficialmente confermato come capo di Stato ad interim il presidente del Senato, Abdelkader Bensalah, che sarebbe rimasto in carica per 90 giorni. Le nuove elezioni presidenziali sono previste per il 4 luglio. In tale data, si prevede che il futuro che attende il Paese Nord-Africano sarà un po’ più chiaro.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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