Abdicazione dell’imperatore in Giappone: speranza per un futuro di pace

Pubblicato il 30 aprile 2019 alle 12:17 in Asia Giappone

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L’imperatore giapponese Akihito ha abdicato, il 30 aprile, formalizzando il gesto con un discorso che ha augurato al Paese un futuro di pace. Un evento del genere non si verificava da due secoli. 

Nel suo ultimo discorso, Akihito, 85 anni, ha anche ringraziato il popolo giapponese per il suo sostegno durante questi trent’anni sul trono del crisantemo, l’appellativo che si riferisce al trono del monarca del Giappone. Durante il suo Impero, ha cercato di alleviare i dolorosi ricordi della Seconda Guerra Mondiale e ha avuto una particolare attenzione per la popolazione, soprattutto per le frange più emarginate. Tali comportamenti lo hanno reso estremamente popolare. Akihito è stato il primo imperatore dell’era postbellica giapponese, caratterizzata da una Costituzione che non concede poteri politici al monarca, ma lo definisce come un simbolo, con un ruolo prevalentemente cerimoniale. La sua abdicazione mette fine all’era imperiale Heisei. 

Il quotidiano asiatico, The Diplomat, spiega il dibattito riguardante la transizione giapponese nella nuova era, che sarà dominata dal figlio della Corona, il principe ereditario Naruhito, la cui cerimonia di incoronazione è prevista per il 1° maggio. Per celebrare la fine del regno trentennale dell’imperatore Akihito, il governo giapponese ha annunciato la scelta del nuovo nome della successiva era imperiale, che sarà chiamata “Reiwa”, che si traduce con “bella armonia” e i cui caratteri rimandano ai fiori di pruno. La scelta, per la prima volta nella storia del Giappone, non si è basata sulla letteratura classica cinese. Il governo ha, invece, deciso di attingere dal più antico libro di poesie del Giappone, chiamato Manyoshu. La raccolta di poesie risale a 1200 anni fa e descrive una vasta gamma di figure del Paese, tra cui l’imperatore, la famiglia reale, i nobili, le guardie e i contadini. Il libro simboleggia la ricca cultura giapponese e l’identità nazionale.

Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha spiegato, in una conferenza stampa, l’ispirazione dietro il nome della nuova era, basata sulla metafora dei fiori di pruno. “Voglio che il Giappone fiorisca orgogliosamente come i fiori di pruno. Questi rinascono meravigliosamente dopo l’inverno, come segno dell’arrivo della primavera “, ha riferito ai giornalisti. Abe ha aggiunto che spera che questo nome ispirerà un maggiore senso di unità nel Paese, per sostenere le riforme del suo governo. Tuttavia, l’ex primo ministro, Yukio Hatoyama, ha criticato l’eccessiva esposizione mediatica di Abe per l’inaugurazione della nuova era Reiwa. Questa ha infatti previsto una serie di apparizioni televisive, oltre al primo annuncio pubblico, avvenuto in diretta su varie piattaforme di social media. Hatoyama ha accusato Abe di populismo e di aver strumentalizzato l’abdicazione dell’imperatore, un momento molto delicato per la nazione. In un post su Twitter, Hatoyama ha scritto: “Il governo e i media non dovrebbero apparire troppo indulgenti”. Ha poi sottolineato la cesura con la tradizione di riferirsi alla letteratura cinese. “Ad Abe non sembra piacere molto la Cina, ma non c’è niente da fare sul fatto che i caratteri giapponesi derivano da quelli cinesi”, ha poi aggiunto. 

La decisione dell’imperatore Akihito di abdicare è dovuta alle sue precarie condizioni di salute. Il monarca ha annunciato di voler lasciare l’incarico in un momento di piena lucidità e possesso delle proprie facoltà mentali. Tuttavia, questo ha causato una crisi costituzionale in Giappone, dove un evento simile non si verificava da ben due secoli. Il governo si è quindi dovuto affrettare ad approvare delle leggi speciali, che permettessero di compiere la volontà dell’imperatore. Dopo l’incoronazione del principe ereditario Naruhito, l’imperatore Akihito comincerà ad essere chiamato “Imperatore emerito”. Per quanto inusuale, è importante sottolineare che l’abdicazione non viola alcuna norma giapponese. Per festeggiare l’avvento della nuova era Reiwa, dal 29 aprile al 6 maggio si svolgerà una festa nazionale, la cosiddetta settimana d’oro. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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