ISIS rilascia video-messaggio del leader supremo al-Baghdadi

Pubblicato il 29 aprile 2019 alle 20:11 in Medio Oriente

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Lo Stato Islamico ha rilasciato un video di 18 minuti in cui appare, per la prima volta in  cinque anni, il leader supremo Abu Bakr al-Baghdadi, il quale rivendica ufficialmente gli attacchi che hanno colpito lo Sri Lanka lo scorso 21 aprile.

Nel filmato, pubblicato dal sito dell’organizzazione terroristica al-Furqan, lunedì 29 aprile, al-Baghdadi, con indosso una veste nera, spiega che il gruppo cerca vendetta per l’uccisione e la cattura dei suoi combattenti. Al-Jazeera English riporta che il leader dell’ISIS fa riferimento agli scontri avvenuti nel corso dei mesi passati a Baghouz, ultima roccaforte dei terroristi in Siria che è stata espugnata a fine marzo. “I vostri fratelli in Sri Lanka hanno guarito i cuori dei monoteisti con i loro attacchi suicidi, che hanno scioccato i letti dei crociati nel giorno di Pasqua per vendicare i morti di Baghouz”, afferma al-Baghdadi. Il SITE Intelligence Group ha reso noto che, alla fine del video, un audio-messaggio di al-Baghdadi continua a riferirsi ai morti in Sri Lanka.

Il leader aggiunge che le operazioni dell’ISIS contro l’Occidente sono state parte di una “lunga battaglia” e che il gruppo continuerà a vendicare di tutti i membri che sono stati uccisi. “Dopo questa battaglia ne arriveranno altre”, afferma al-Baghdadi con riferimento a Baghouz.

Si tratta della sua prima apparizione in video dal sermone presso la Grande Moschea al-Nuri di Mosul, in Iraq, il 29 giugno 2014, con cui al-Baghdadi autoproclamò lo Stato Islamico. All’apice della sua espansione territoriale, nel gennaio 2015, l’ISIS controllava un’area che si estendeva tra la Siria e l’Iraq delle dimensioni del Regno Unito. All’epoca, il califfato contava circa 40.000 seguaci che avevano raggiunto il Medio Oriente.

Al momento, il filmato deve essere ancora verificato insieme alla data di inizio aprile che compare nei primi secondi del video. In passato al-Baghdadi aveva sempre rilasciato audio-dichiarazioni periodicamente. L’ultima di queste risale all’agosto 2018, otto mesi dopo l’annuncio da parte del governo iracheno della sconfitta militare dell’ISIS.

Il 21 aprile 2019, il giorno di Pasqua, lo Sri Lanka è stato teatro di una serie di attacchi terroristici che hanno causato la morte di oltre 250 persone e il ferimento di altre 500. Si è trattato di uno dei peggiori attentati dall’11 settembre 2001. L’ISIS ha rivendicato le stragi in Sri Lanka tramite l’agenzia Amaq News Agency, diffondendo una la foto di 8 uomini definiti gli artefici degli attacchi. Al momento, tuttavia, l’immagine non è stata ancora verificata. Secondo le autorità dello Colombo i responsabili delle azioni sarebbero due organizzazioni islamiste locali, ovvero National Thawheeth Jama’ath (NTJ) e Jammiyathul Millathu Ibrahim (JMI). 

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Sofia Cecinini

di Redazione

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