Colombia: ordine di arresto per ex capo delle FARC

Pubblicato il 29 aprile 2019 alle 16:17 in America Latina Colombia

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Il Tribunale speciale per la pace (JEP), incaricato di giudicare i crimini di guerra, ha ordinato alla polizia nazionale e all’Interpol di arrestare l’ex capo delle FARC Hernán Darío Velásquez Saldarriaga, alias El Paisá. Lo scopo dell’ordine di fermo è che l’ex comandante guerrigliero, latitante dal 2018, si presenti dinanzi al Tribunale speciale per la pace  per “grave violazione” dei termini degli accordi raggiunti nel 2016 a L’Avana tra lo stato colombiano e la guerriglia.

Dietro la sentenza, la prima dettata per violazione degli impegni presi, c’è un chiaro messaggio contro l’impunità. Vale a dire, i membri della vecchia organizzazione insurrezionale che si allontanano dalle norme e dalle condizioni concordate all’Avana con il governo di Juan Manuel Santos dovranno renderne conto alla giustizia. La corte ha stabilito che El Paisá “non è attualmente rintracciabile per ricevere le comunicazioni del Tribunale per la Pace”. Ciò significa che, almeno temporaneamente, l’ex capo della colonna Teófilo Forero, uno dei più sanguinosi battaglioni della guerriglia, dovrà affrontare la giustizia ordinaria senza i benefici contemplati dal Tribunale per la pace.

Óscar Parra, presidente della sezione “verità” della JEP, nel mandato d’arresto fa riferimento proprio alla filosofia generale di questa risoluzione, che rafforza il principio di assicurare “una stretta osservanza” degli accordi e garantisce “la centralità dei diritti delle vittime”. Il mandato del giudice Parra non lascia adito a dubbi: bisogna “prendere sul serio le norme che regolano la concessione di benefici e prendere sul serio le regole”. Velásquez Saldarriaga, sottolinea “non si è presentato a nessuna convocazione che il JEP ha fatto finora, né ha contribuito alla verità e al risarcimento delle vittime”. Il giudice Catalina Díaz ha sottolineato che l’ex comandante della guerriglia non ha mostrato “nessun interesse” nell’avvicinare le vittime del conflitto armato, per questo motivo, il JEP, una corte centrata sulla riconciliazione, ha revocato la libertà condizionale di cui godeva fino a venerdì 26 aprile.

Il presidente della Colombia, Iván Duque, si è pronunciato pochi minuti dopo aver saputo della decisione. “Ho ordinato alla polizia la cattura di El Paisá, secondo il mandato della JEP. In Colombia non ci dovrebbe essere alcuna impunità per i criminali contro l’umanità. Dobbiamo risarcire le vittime. Il nostro paese reclama una vera giustizia, la verità, la riparazione e la non-ripetizione” – ha sottolinaro il capo dello Stato attraverso i social network. Il presidente ha proposto sei settimane fa una legge per riformare il regolamento che disciplina il funzionamento del JEP, dando vita a un intenso dibattito politico sull’impunità e sull’efficacia della corte.

Anche per questo motivo la decisione adottata dalla JEP è rilevante. Il Senato voterà lunedì sulla proposta del presidente Duque dopo che la Camera dei rappresentanti ha respinto le revisioni della corte volute dall’esecutivo. Sabato 27 aprile il presidente ha detto che il suo obiettivo è “che il paese abbia la capacità di differenziare chi sarà parte di un processo di reincorporazione e chi sono i gangster che vogliono essere coinvolti nel processo solo per evitare la giustizia”.

El Paisá ha abbandonato mesi fa il percorso di transizione verso la vita civile intrapresa dalla maggior parte degli ex combattenti delle FARC. Lo ha fatto quasi contemporaneamente a Iván Márquez, che durante i negoziati con il precedente governo era il capo della delegazione di pace dell’organizzazione e in seguito ha attaccato il processo di reincorporazione. Rodrigo Londoño, alias Timochenko, leader della Forza rivoluzionaria alternativa del Comune, il partito nato dalla vecchia guerriglia, ha criticato  in diverse occasioni, questa decisione e si è detto “deluso e amareggiato” per la condotta dei suoi ex compagni.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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