Gran Bretagna e Irlanda rilanciano i colloqui sull’Irlanda del Nord

Pubblicato il 26 aprile 2019 alle 17:25 in Repubblica d'Irlanda UK

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I governi della Gran Bretagna e dell’Irlanda hanno annunciato, venerdì 26 aprile, la ripresa dei colloqui in Irlanda del Nord, a seguito dell’instabilità nell’area e dell’omicidio di una giornalista durante gli scontri tra nazionalisti e forze dell’ordine. 

I due Paesi hanno deciso di riprendere gli sforzi per ripristinare il governo decentrato dell’Irlanda del Nord, che è in una situazione di stallo politico da più di un anno, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters. La provincia britannica è senza un organico funzionante da quando i nazionalisti irlandesi di Sinn Fein si sono ritirati dal governo, istituito per portare avanti una condivisione del potere dei nazionalisti con il Partito democratico unionista filo-britannico (DUP). L’esecutivo provinciale è ritenuto obbligatorio, secondo l’accordo di pace del 1998 tra l’Irlanda del Nord e la Gran Bretagna e tra alcune fazioni interne dell’area. 

Tuttavia, gli scontri del 18 aprile tra forze di sicurezza britanniche e militanti irlandesi, che sono risultati nella morte della giornalista ventisettenne, Lyra McKee, hanno aumentato la pressione sui partiti, da parte dei cittadini, che vogliono scongiurare un’escalation delle violenze. “Venendo insieme ad altri leader politici nella Cattedrale di Sant’Anna, per rendere omaggio a Lyra McKee, abbiamo espresso la chiara volontà e la determinazione di tutte le persone a rifiutare la violenza e a sostenere la pace”, hanno riferito il primo ministro britannico, Theresa May, e il premier irlandese, Leo Varadkar, in una dichiarazione congiunta. “Abbiamo anche ascoltato l’inconfondibile messaggio inviato a tutti i leader politici, le persone in tutta l’Irlanda del Nord vogliono vedere un nuovo impulso verso il progresso. Siamo d’accordo che quello che tutti si aspettano da noi politici oggi sono azioni, non più parole”, si legge nella dichiarazione. 

L’omicidio della giornalista sarebbe stato un errore, commesso da un militante della Nuova IRA, che voleva aprire il fuoco contro le forze dell’ordine. L’organizzazione, infatti, il 23 aprile, si è scusata con la famiglia e gli amici della vittima. La Nuova IRA è un gruppo militante armato, formatosi nel 2012, che fa parte di una serie di piccole organizzazioni che si oppongono all’accordo del 1998 tra Regno Unito e la Repubblica d’Irlanda e tra fazioni avversarie all’interno dell’Irlanda del Nord. Tale accordo, conosciuto anche come l’Accordo del Venerdì Santo o Belfast Agreement, rappresenta uno dei più importanti sviluppi del processo di pace in Irlanda del Nord. La Nuova IRA ha dimensioni molto più ridotte dell’IRA attiva prima del 1998, che ha annunciato lo smantellamento dell’organizzazione nel febbraio del 2010. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.