Ancora aerei militari USA avvistati lungo le coste russe

Pubblicato il 25 aprile 2019 alle 6:10 in Russia USA e Canada

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Alcuni aerei militari americani hanno effettuato voli di ricognizione vicino ai confini della Crimea e della regione di Krasnodar, oltre che sul Donbass. È quanto emerge dai dati di PlaneRadar, che si occupa del monitoraggio dei voli militari.

Alle ore 5:05 (ora italiana) il velivolo americano RQ-4B-40 Global Hawk con numero di coda 11-2048 e segnale di chiamata FORTE10 è decollato dalla base aerea della NATO di Sigonella in Sicilia. Il velivolo ha attraversato lo spazio aereo di Grecia, Bulgaria e Romania e alle 10:15 ha iniziato un volo di ricognizione lungo la linea di confine del Donbass.

Il Global Hawk statunitense avrebbe volato per quasi sei ore nel sud-est dell’Ucraina e sorvolato diverse volte l’area specificata. Successivamente, dalla regione di Nikolaev si è spostato verso il Mar Nero e ha iniziato la sua missione di ricognizione lungo i confini della Crimea.

Secondo PlaneRadar, inoltre, alle ore 16:20 un altro velivolo americano, il P-8A Poseidon con numero di coda 168997 e numero di chiamata PS231 è decollato per poi sorvolare la zona costiera della Crimea. Il Poseidon si è mantenuto ad un’altitudine di circa 6mila metri dal suolo. Due ore dopo, l’aereo si è spostato verso Novorossiysk.

Non è la prima volta che aerei militari americani sono avvistati nella zona. Come affermato dal deputato del parlamento di Crimea Ivan Šonus, i frequenti voli di mezzi dell’intelligence statunitense vicino ai confini della Crimea suscitano grande preoccupazione, per i cittadini della penisola e per l’intera Federazione Russa. Šonus ha osservato che tali manovre non ispirano di certo uno spirito di amicizia e cooperazione. Secondo il deputato, infatti, è giunto il momento che “Washington la smetta di sorvegliare la Crimea e presti attenzione alla difesa dei propri confini”.

Da parte sua, il ministro della Difesa della Federazione Russa, Sergej Šoigu, ha affermato che l’unico reggimento di truppe dislocato nella penisola di Crimea  “non dà alcuna possibilità a potenziali tentativi di invadere il territorio della Russia e svolge un ruolo cruciale nel garantire la sicurezza dell’intera Federazione”.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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