Italia-Giappone: Conte a colloquio con Shinzo Abe

Pubblicato il 24 aprile 2019 alle 17:05 in Giappone Italia

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha incontrato a Palazzo Chigi il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, il 24 aprile.

È quanto riferisce il sito web della Presidenza del Consiglio, che pubblica il video della conferenza stampa congiunta dei due leader di fronte ai giornalisti. “L’Italia è molto preoccupata per la Libia, ma confidiamo sull’appoggio nel Giappone che in Africa ha investimenti molto rilevanti”, ha dichiarato Conte, durante l’incontro con la stampa. “Il Giappone ripone grande importanza nel rapporto di collaborazione con l’Italia, Paese del G20 e del G7, con cui condividiamo i valori universali di libertà, diritti umani e democrazia e certezza del diritto” ha dichiarato Abe. “L’Italia è uno snodo fondamentale che unisce Europa e Asia” ha poi aggiunto il premier giapponese, che ha ringraziato il governo italiano “per la calorosa accoglienza”. Abe ha poi elogiato il premier italiano Conte per il suo supporto all’idea di “una regione indo-pacifica libera e aperta”. “Continueremo a lavorare per la realizzazione di progetti concreti tra Italia e Giappone”, ha sottolineato Abe.

Le relazioni bilaterali tra il Giappone e l’Italia sono iniziate ufficialmente il 25 agosto 1866, ma i due Paesi sono in contatto da secoli. Nel secondo dopoguerra Roma e Tokyo furono interessate entrambe da un periodo di forte crescita economica, che permise loro di risollevarsi dalla situazione disastrosa in cui si erano ritrovati dopo la fine della guerra e di stringere rinnovati accordi economici e commerciali, nonché attivi rapporti di collaborazione scientifica per lo sviluppo tecnologico. Oggi le relazioni bilaterali sono molto buone. A partire dal 2011 le esportazioni italiane in Giappone hanno conosciuto un importante aumento, grazie al rafforzamento dello yen. Una netta diminuzione delle importazioni italiane dal Giappone, nello stesso periodo, ha determinato il primo avanzo commerciale a favore dell’Italia, nella storia delle relazioni commerciali tra i due Paesi. 

Al 2012 i principali prodotti esportati dal Giappone verso l’Italia erano automobili (14,9%), motocicli (7,3%), motori (5,5%) e composti chimico-organici (4,3%), mentre l’Italia esportava soprattutto medicinali (21,6%), pelletteria (10,0%), abbigliamento (9,8%) e composti chimico-organici (5,0%), oltre a macchinari per l’industria e beni agro-alimentari. Sempre nel 2012 le aziende giapponesi inserite nel mercato italiano erano 217, concentrate principalmente nel settore meccanico, elettronico, chimico e tessile, oltre che in ambito commerciale. Le aziende italiane in Giappone erano invece 68 e attive, oltre che nell’abbigliamento, anche nel settore settore automobilistico, motociclistico e alimentare, nonché nel settore della ristorazione e dell’import-export, soprattutto di prodotti alimentari. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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