Irlanda del Nord: la Nuova IRA ammette l’omicidio della giornalista a Londonderry

Pubblicato il 23 aprile 2019 alle 18:03 in UK

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La Nuova IRA si è scusata per l’omicidio della giornalista Lyra McKee, uccisa il 18 aprile a Londonderry, riconoscendo che uno dei suoi membri è responsabile dell’accaduto. 

La notizia è stata riportata il 23 aprile dal quotidiano The Irish News, secondo il quale il gruppo ha ammesso la responsabilità dell’omicidio in un messaggio codificato, inviato alla redazione. “Durante un attacco contro il nemico, Lyra McKee è stata tragicamente uccisa mentre si trovava dalla parte delle forze antagoniste”, si legge nella dichiarazione, secondo quanto riferisce il quotidiano. La Nuova IRA ha accusato la polizia di aver provocato i disordini che hanno preceduto il colpo che ha ucciso la giornalista. “Giovedì sera, a seguito di un’incursione a Creggan da parte di forze britanniche pesantemente armate che hanno provocato disordini, l’IRA ha schierato i suoi volontari”, riferisce il messaggio del gruppo. La dichiarazione, firmata T O’Neill, ha aggiunto: “Abbiamo incaricato i nostri volontari di prestare la massima attenzione in futuro”.

L’organizzazione ha definito la morte della McKee come tragica e ha offerto “scuse piene e sincere” al suo partner, alla famiglia e agli amici. La giornalista, 29 anni, è stata uccisa da colpi d’arma da fuoco a Londonderry, mentre si trovava nel luogo dove alcuni giovani nazionalisti irlandesi si sono scontrati con la polizia, a seguito di un raid. Le forze dell’ordine avevano riferito che la McKee era stata colpita quando un uomo armato aveva aperto il fuoco in direzione degli ufficiali. La giornalista stava scrivendo un libro sulla scomparsa di alcuni giovani durante i decenni di violenze che hanno sconvolto l’Irlanda del Nord. 

Sempre il 23 aprile, la polizia ha dichiarato di aver arrestato una donna di 57 anni che potrebbe essere connessa con l’omicidio. Due uomini, di 18 e 19 anni, erano stati presi in custodia subito dopo l’accaduto, ma sono stati rilasciati pochi giorni dopo. La morte della giornalista arriva pochi mesi dopo un attentato con un autobomba avvenuto a Londonderry, la seconda città più popolata dell’Irlanda del Nord, che si trova nei pressi del confine con l’Irlanda. Le forze di sicurezza avevano attribuito anche questo attacco alla Nuova IRA. Tali eventi hanno sollevato il timore che alcuni piccoli gruppi militanti stiano cercando di sfruttare le tensioni politiche causate dalla decisione della Gran Bretagna di lasciare l’Unione Europea. La Brexit, infatti, potrebbe avere rilevanti ripercussioni sul precario equilibrio dell’area. 

La Nuova IRA è un gruppo militante armato, formatosi nel 2012, che fa parte di una serie di piccole organizzazioni che si oppongono all’accordo del 1998 tra Regno Unito e la Repubblica d’Irlanda e tra fazioni avversarie all’interno dell’Irlanda del Nord. Tale accordo, conosciuto anche come l’Accordo del Venerdì Santo o Belfast Agreement, rappresenta uno dei più importanti sviluppi del processo di pace in Irlanda del Nord. La Nuova IRA ha dimensioni molto più ridotte dell’IRA attiva prima del 1998, che ha annunciato lo smantellamento dell’organizzazione nel febbraio del 2010. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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