Egitto: summit africano di emergenza su Libia e Sudan

Pubblicato il 23 aprile 2019 alle 6:06 in Egitto Libia Sudan

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L’Egitto ospiterà, martedì 23 aprile, due summit di emergenza con altri leader africani per discutere gli eventi in corso in Sudan e in Libia. Lo ha comunicato l’ufficio del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, lunedì 22 aprile, specificando che le questioni al tavolo sono complesse e riguardano il futuro di tutti i Paesi del continente. In Libia, il generale Khalifa Haftar sta attualmente comandando un’offensiva contro il governo di Tripoli internazionalmente riconosciuto, un attacco che ha già ucciso più di 250 persone. In Sudan, invece, i militari hanno rovesciato l’ex presidente Omar al-Bashir in un colpo di Stato, giunto in seguito a mesi di grandi proteste di massa. I manifestanti si ritrovano ora in una situazione di stallo in cui il potere è detenuto da un Consiglio militare incaricato di condurre la transizione verso un governo civile. Tale organo è tuttavia oggetto di critiche perché ritenuto un’estensione del regime precedente.

Al-Sisi, al momento presidente dell’Unione Africana, è un forte alleato di Haftar, insieme agli Emirati Arabi Uniti e all’Arabia Saudita. Tutti e tre i Paesi hanno anche espresso il loro sostegno ai nuovi governanti militari del Sudan.

Secondo quanto riferito dalla presidenza egiziana, nel corso dei due summit i leader africani si concentreranno sul limitare l’interferenza delle potenze straniere nell’evoluzione politica del Sudan e sul cercare di arginare l’attuale crisi libica. Parteciperanno all’incontro il presidente del Ciad, Idriss Deby, il presidente ruandese, Paul Kagame, il presidente del Congo, Denis Sassou-Nguesso, il presidente della Somalia, Mohamed Abdullahi Mohamed, il presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa e il presidente di Gibuti, Ismail Omar Guelleh. Si prevede che anche il presidente della Commissione dell’Unione africana, Moussa Faki, prenderà parte alla discussione, accompagnato altresì da funzionari dell’Etiopia, del Sud Sudan, dell’Uganda, del Kenya e della Nigeria. L’Unione Africana ha minacciato di sospendere il Sudan dall’organizzazione se l’esercito non dovesse consegnare il potere ad un’autorità civile entro la fine del mese.

Un altro vertice sulla Libia, previsto successivamente, riunirà i leader di Ruanda, Sudafrica e Congo, vedendo nuovamente in primo piano la presenza del leader egiziano, e si concentrerà sul “rilancio di un normale processo politico e sull’eliminazione del terrorismo”.

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Chiara Gentili

di Redazione

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