La Bulgaria acquisterà caccia americani F-26

Pubblicato il 22 aprile 2019 alle 11:44 in Bulgaria USA e Canada

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I negoziati tra Bulgaria e Stati Uniti sull’acquisto dei caccia F-16 inizieranno a maggio. A dichiararlo in un’intervista all’emittente radiofonica statale bulgara BNR il vice ministro della difesa Atanas Zapryanov.

Zapryanov ha osservato che Washington ha studiato tutti i requisiti della Bulgaria e la richiesta sarà presa in considerazione. Inoltre, è necessario che “le possibilità finanziarie corrispondano all’offerta”, il cui prezzo deve essere approvato dal Congresso degli Stati Uniti.

“La Bulgaria acquisterà otto aerei entro la fine del 2024. Questa scelta non solo libererà la Bulgaria dalla dipendenza dai velivoli russi e sovietici, ma è anche strategicamente importante per assicurare una cooperazione con gli Stati Uniti per decenni. Proprio come negli anni precedenti, gli Stati Uniti hanno investito oltre 300 milioni di dollari in progetti di formazione e difesa”, ha affermato Zapryanov.

Attualmente, l’aeronautica militare bulgara dispone di MiG-21 e MiG-29 sovietici, caccia Su-25, elicotteri Mi-24 e Mi-17, aerei da trasporto An-30, An-26 e An-2.

Lo scorso dicembre, il presidente bulgaro Rumen Radev, commentando la decisione di acquistare i caccia americani F-16, ha dichiarato che si tratta del “trionfo del lobbismo”.

Il primo ministro bulgaro Boiko Borisov si prepara dunque a comprare gli F-16 americani nonostante le numerose critiche dell’opposizione. Il premier, tuttavia, ha assicurato che chiederà al presidente degli Stati Uniti di ridurre il prezzo dei caccia.

Secondo una dichiarazione del governo bulgaro, Borisov discuterà personalmente con il presidente Donald Trump il valore dell’aereo da combattimento che verrà acquisito da Sofia.

“Gli Stati Uniti vogliono ovviamente il prezzo più alto possibile, mentre noi spingiamo per il prezzo più basso possibile; loro vogliono consegnarli il più in là possibile, noi vogliamo che vengano consegnati immediatamente. E quando verrà il momento di negoziare con il presidente Trump, gli dirò esattamente su cosa sono d’accordo e su cosa no”, ha dichiarato il primo ministro bulgaro.

Borisov non ha specificato se intende negoziare con il leader americano durante una visita ufficiale o attraverso un dialogo telefonico.

A gennaio, il parlamento bulgaro ha votato affinché il governo desse il via ai negoziati con gli Stati Uniti per l’acquisto dei velivoli da combattimento. Tuttavia, molti deputati hanno espresso la loro insoddisfazione per il prezzo e le caratteristiche dell’aeromobile in questione.

Secondo Veselín Mareshki, leader del partito di opposizione Volia, il mantenimento degli aerei costerà molto di più di quanto la Bulgaria possa permettersi. Secondo il presidente Radev, il costo dei combattenti statunitensi supererebbe sicuramente 1 miliardo 800mila lev, circa 1 miliardo di dollari.

“Di recente, queste stesse persone hanno bloccato l’intero processo di modernizzazione dell’Esercito bulgaro, sostenendo che non vi fossero abbastanza soldi per le pensioni, e ora non solo si sono precipitati a comprare nuovi aerei ma anche i più costosi”, ha affermato il presidente a dicembre, dopo il voto del governo a favore dell’acquisto degli F-16.

Inoltre, secondo il leader del partito ABC, Rumen Petkov, oltre al fatto di avere un costo elevato, “la Bulgaria non spaventerà nessuno con questi aerei”.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione