Pakistan: operazione delle forze di sicurezza, 5 talebani uccisi

Pubblicato il 16 aprile 2019 alle 17:39 in Asia Pakistan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La polizia e l’esercito hanno ucciso 5 talebani pakistani durante un’operazione notturna, nella città Nord-occidentale di Peshawar. 

Un ufficiale delle forze di polizia è rimasto ucciso e 2 sono stati feriti durante la procedura, che è durata 16 ore ed è terminata con la distruzione di un’abitazione, attuata dall’interno, tramite quello che la polizia crede che fosse un ordigno fatto in casa. L’identità dei talebani presenti all’interno della casa rimane ancora da confermare. “L’operazione si è basata sulle informazioni forniteci dalle nostre agenzie di intelligence”, ha riferito, al riguardo, il capo della polizia di Peshawar, Qazi Jamil. Inoltre, Mohammad Khurasani, il portavoce dei talebani pakistani, ha riferito ai giornalisti che tutte e 5 le vittime erano militanti del gruppo estremista. 

I talebani pakistani sono un organizzazione che include diversi gruppi islamisti sunniti, tutti accomunati dal desiderio di rovesciare l’attuale governo pakistano e di imporre le leggi della Sharia islamica nel Paese. Questi sono, inoltre, favorevoli all’utilizzo nucleare a scopo bellico. Il gruppo  non risulta essere particolarmente attivo, al momento, a seguito di numerose operazioni militari pakistane, che hanno portato ad un forte calo degli attacchi contro le istituzioni effettuati nel Paese. Tuttavia, la loro esistenza continua a rappresentare un rischio, a causa delle numerose offensive ai danni delle minoranze locali. Nell’ultimo attacco, almeno 20 persone sono state uccise e 30 sono rimaste ferite, a causa di un’esplosione in un mercato nella città di Quetta, nella parte Sud-Occidentale del Pakistan. Nella zona vive una comunità della minoranza sciita hazara, che ha subito continue persecuzioni.

L’esplosione ha avuto luogo in un mercato, nella prima mattinata di venerdì 12 aprile, secondo quanto ha riferito, ad Al-Jazeera, il capo della polizia di Quetta, Abdul Razzaq Cheema. “I membri della comunità hazara vanno a fare spese al mercato tutti i giorni e noi gli facciamo da scorta”, ha dichiarato. “Erano dentro il mercato e la polizia e i paramilitari della Divisione di Frontiera controllavano l’area. C’era una bancarella che vendeva patate e da lì è partita l’esplosione”, ha aggiunto. Alcune immagini dalla scena dell’attacco hanno mostrato il pavimento del mercato cosparso di sangue, veicoli danneggiati e cibo devastato dall’esplosione. Cheema ha dichiarato che la polizia non sa se la bomba sia stata fatta detonare a distanza o se fosse presente un attentatore suicida in loco. “Apparentemente, sembrerebbe che la bomba fosse stata nascosta in un sacco di patate, ma non possiamo ancora escludere che non si sia trattato di un attentato kamikaze”, ha aggiunto il capo della polizia. Almeno 7 membri della comunità hazara locale e un paramilitare sono tra le vittime. Anche il gruppo sunnita locale, affiliato all’ISIS, ha rivendicato tale attacco. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.