Aiuti militari kazaki al Tagikistan per controllare la frontiera afghana

Pubblicato il 16 aprile 2019 alle 12:08 in Kazakistan Tajikistan

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Il Kazakistan fornirà aiuti militari al Tagikistan per contribuire a rafforzare le difese di confine di fronte alle crescenti preoccupazioni per la sicurezza nel vicino Afghanistan.

La camera alta del parlamento  di Nur-Sultan ha approvato l’11 aprile scorso il trasferimento di equipaggiamento, munizioni, armi aeree, artiglieria e equipaggiamento protettivo contro le radiazioni e le armi biologiche al vicino meridionale. Il trasferimento è ora allo studio per l’approvazione finale da parte del presidente kazako Tokaev. 

Lo scorso dicembre era stato firmato tra i due paesi centroasiatici un accordo su un’assistenza militare una tantum, secondo quanto riferisce il sito d’informazione kazako Tengri News.

Il viceministro della Difesa di Nur-Sultan, Talgat Muchtarov ha assicurato ai parlamentari che la riallocazione di materiale militare nel vicino Tagikistan non presuppone un abbassamento delle capacità di difesa del Kazakistan. Il viceministro ha anche spiegato che il Kazakistan sosterrà il costo della consegna di materiale militare a Dushanbe e che le consegne avverranno tramite treni speciali. Il Tagikistan, invece, sarà responsabile per lo sdoganamento delle merci e ha offerto sufficienti garanzie che nessuna delle attrezzature sarà riassegnata a terzi, ha detto Muchtarov.

I membri del Senato kazako, presieduto dalla figlia dell’ex presidente Nazarbaev, Dariga, hanno fatto presente che l’aiuto militare arriva in un momento particolarmente delicato. “La situazione al confine tra Tagikistan e Afghanistan si sta deteriorando ogni giorno, i terroristi stanno cercando di contrabbandare grandi quantità di droghe e di armi” – ha spiegato nel suo intervento Talgat Musabaev, membro della camera alta, affermando come il controllo della frontiera tagiko-afghana è una priorità per la sicurezza di tutta la regione. 

Funzionari, politici e diplomatici di tutto lo spazio ex-sovietico, non solo dell’Asia Centrale, ma anche della Federazione russa e del Caucaso, esprimono ormai da anni le loro ansie riguardo al potenziale rischio che disordini in Afghanistan possano riversarsi nella loro regione. Particolare preoccupazione suscita la possibilità che foreign fighters che hanno combattuto con l’ISIS, in fuga dalla Siria e dall’Iraq, cerchino di trasferirsi in aree vicino all’Asia centrale o perché originari di quelle terre o perché stimolati da eventuali disordini a Kabul.

Sebbene gli eserciti nella regione non forniscano in genere informazioni pubbliche sulle loro specifiche capacità di difesa, gli esperti di sicurezza tendono a convenire che il Tagikistan possiede probabilmente le forze militari meno preparate dell’Asia centrale. Il Tagikistan fa infatti direttamente affidamento sulle garanzie di sicurezza offerte dalla Russia ed è membro dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva guidata da Mosca e composta da diversi paesi ex-sovietici tra cui il Kazakistan.

Il Kazakistan e il Tagikistan condividono anche l’appartenenza all’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, un’organizzazione multilaterale per lo sviluppo economico dell’Asia Centrale con una forte componente dedicata all’attività antiterroristica e antidroga. Fondata da Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan, l’organizzazione si è poi ampliata all’Uzbekistan, all’India e al Pakistan.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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