Kazakistan al voto il 9 giugno

Pubblicato il 9 aprile 2019 alle 11:01 in Asia Kazakistan

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Le autorità del Kazakistan hanno anticipato il voto, previsto per il 2020, al prossimo 9 giugno. Il presidente ad interim del Kazakistan Kasym-Jomart Tokaev ha accelerato il passo sulla prossima fase della transizione politica del paese, iniziata con le dimissioni di Nursultan Nazarbaev lo scorso 19 marzo, annunciando che le elezioni presidenziali si terranno il 9 giugno.

Tokaev ha fatto l’annuncio in un discorso televisivo rivolto alla nazione nel corso della mattinata di martedì 9 aprile. Il presidente non ha ancora reso noto se intende candidarsi alle prossime elezioni. Il voto segnerà dunque la chiusura di una fase di transizione iniziata con le dimissioni a sorpresa dell’ex presidente Nursultan Nazarbaev il 19 marzo e aprirà una nuova fase politica che, nei piani del governo kazako e di Nazarbaev in particolare, deve essere caratterizzata da una transizione stabile del potere a una nuova generazione di politici. 

Nel suo intervento in TV, Tokaev ha detto che ha preso la decisione di anticipare le elezioni dopo essersi consultato con Nazarbaev, che continua a esercitare una notevole influenza nella sua qualità di capo del Consiglio di sicurezza nazionale. “Siamo sulla strada giusta – ha detto Tokaev ai kazaki – Credo quindi fermamente che un’elezione presidenziale anticipata sia assolutamente necessaria”. Convocando le elezioni, Tokaev punta a smentire voci sul rischio di imprevedibilità politica dopo il quasi trentennale mandato di Nursultan Nazarbaev. “Al fine di garantire l’armonia sociale e politica, di andare avanti con fiducia, per affrontare le richieste di sviluppo sociale ed economico, è necessario liberarsi di ogni incertezza” – ha esplicitato Tokaev nel suo discorso alla nazione.

Il presidente ha assicurato che le elezioni sarebbero state eque e aperte. Nessun voto presidenziale in Kazakistan finora è mai stato considerato completamente libero e corretto da parte di osservatori dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

La probabile lista di potenziali candidati alla presidenza è piuttosto corta, poiché nessun personaggio politico al di fuori di Nazarbaev ha un profilo pubblico significativo. Oltre a Tokaev, una delle opzioni è la figlia di Nazarbaev, Dariga Nazarbaeva, che ha assunto la posizione di presidente del Senato pochi giorni dopo che suo padre si è dimesso. Parlando all’agenzia di stampa russa TASS, poche ore dopo l’intervento del presidente in funzione in TV, Dariga Nazarbaeva ha smentito di avere ambizioni presidenziali.

Nazarbaev aveva vinto le ultime elezioni presidenziali del Kazakistan il 26 aprile 2015, anche in quel caso anticipate rispetto alla scadenza naturale del mandato, con il 97,8% dei voti. Il mandato presidenziale è previsto che duri un periodo di cinque anni, quindi le prossime elezioni avrebbero dovuto svolgersi ad aprile 2020. Si tratta comunque di una situazione abbastanza equivoca dal punto di vista legale, dal momento che la Costituzione del Kazakistan prevede che le elezioni presidenziali si tengano a dicembre.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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