USA: si dimette Kirstjen Nielsen, Segretaria per la Sicurezza Nazionale

Pubblicato il 8 aprile 2019 alle 12:08 in USA e Canada

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Kirstjen Nielsen, la Segretaria per la Sicurezza Nazionale statunitense, ha rassegnato le proprie dimissioni, il 7 aprile, a seguito di un incontro con il presidente americano, Donald Trump. 

Le dimissioni di Kirstjen Nielsen mettono fine al suo incarico nell’agenzia per la sicurezza delle frontiere, che l’ha resa oggetto di numerose critiche da parte del presidente. “Ho deciso che è il momento giusto per farsi da parte”, ha riferito la Nielsen, nella lettera di dimissioni. “Spero che il prossimo Segretario abbia il sostegno del Congresso e dei tribunali nell’implementare le leggi che hanno impedito la nostra capacità di assicurare pienamente i confini americani e che hanno contribuito a creare discordia nel dibattito della nostra nazione”. La Nielsen aveva richiesto una riunione con il presidente americano per pianificare “una rotta da seguire” per le questioni riguardanti i confini americani. Nelle ultime settimane, il presidente Trump ha, infatti, chiesto alla Nielsen di chiudere i porti americani lungo il confine e di smettere di accettare i richiedenti asilo. La Segretaria ha sempre risposto sottolineando le limitazioni imposte al suo Dipartimento dalle leggi federali, dagli accordi giudiziari e dagli obblighi internazionali. Tali risposte hanno spesso causato la rabbia del presidente Trump. 

I rapporti tra il presidente e la Segretaria per la Sicurezza Nazionale, carica assimilabile a quella del ministro degli Interni, si sono da tempo incrinati. La primavera del 2018 ha rappresentato un periodo particolarmente teso delle relazioni tra la Nielsen e Trump. Infatti, in quei mesi la Segretaria ha posticipato per settimane la firma di un promemoria che ordinava la separazione dei bambini migranti dalle loro famiglie, in modo che i genitori potessero essere incarcerati. L’ultimo scontro è avvenuto poco prima dell’annuncio delle dimissioni. Nella riunione di gabinetto, chiesta dalla stessa Nielsen, Trump si sarebbe scagliato contro l’operato della Segretaria, suggerendole di redigere una lettera di dimissioni. In tale missiva, Kirstjen Nielsen ha scritto: “Abbiamo intrapreso azioni senza precedenti per proteggere gli americani. Abbiamo implementato sforzi storici per difendere i nostri confini, per combattere l’immigrazione clandestina, per ostacolare l’afflusso di droghe e per sostenere le nostre leggi e i nostri valori”.

Le dimissioni della Nielsen arrivano appena due giorni dopo le dure parole di Trump riguardo la questione dell’immigrazione nel Paese. Il presidente ha, infatti, ha denunciato con rabbia l’aumento di migranti al confine Sud-occidentale degli Stati Uniti. In vista delle elezioni del 2020, l’attuale presidente insiste sul tema che ha maggiormente animato i suoi elettori e si scaglia contro l’immigrazione illegale nel Paese. Di fronte al rifiuto del Congresso, dominato dai Democratici, di concedere i fondi richiesti per innalzare un muro al confine con il Messico, Trump ha iniziato, il 15 febbraio, un processo di “emergenza nazionale” che permette di bypassare i parlamentari al fine di sbloccare più di 8 miliardi di dollari di finanziamenti per la costruzione dell’opera. Il ricorso alla misura eccezionale dell’emergenza nazionale ha causato forte irritazione non solo tra  i democratici, ma anche tra i legislatori del Partito Repubblicano, secondo i quali il Presidente ha abusato dei propri poteri e ha creato un pericoloso precedente. Il presidente Trump è tornato sul tema immigrazione, proprio dopo aver annunciato le dimissioni della Nielsen, twittando “Il nostro Paese è pieno!”. 

La Nielsen ha dichiarato che “rimarrà in servizio come Segretaria fino a mercoledì” per “supportare una transizione ordinata”. La decisione riguardante le dimissioni appare insolita ed affrettata poichè, al momento, il Dipartimento della Sicurezza Nazionale non dispone di un vice segretario, che normalmente prenderebbe le redini dell’ufficio. A tale proposito, il presidente Trump ha scritto, in un tweet, che Kevin McAleenan, commissario per la protezione doganale e delle frontiere, subentrerà come sostituto della Nielsen. McAleenan diventerebbe la sesta persona alla guida di tale agenzia, dalla fine del 2017. Tuttavia, secondo la legge americana, dovrebbe essere la sottosegretaria alla Direzione, Claire Grady, che attualmente sta svolgendo anche le funzioni di vice segretario, a prendere il posto della Nielsen. Secondo fonti interne, la Casa Bianca dovrebbe prima licenziarla per fare in modo che Mr. McAleenan diventi Segretario della Sicurezza Nazionale. Da parte sua, la Grady ha riferito ai colleghi che non ha intenzione di dimettersi per lasciare il posto a McAleenan. Tra i possibili sostituti a lungo termine della Nielsen c’è Ken Cuccinelli, l’ex procuratore generale della Virginia. Cuccinelli è un conservatore che ricalca il profilo che Trump vorrebbe alla guida di questa agenzia, secondo il Washington Post, per stabilire una linea sempre più dura nelle questioni riguardanti l’immigrazione. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione