Mosca commenta il voto in Ucraina: alleati evitino provocazioni di Poroshenko

Pubblicato il 5 aprile 2019 alle 9:44 in Russia Ucraina

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Il popolo dell’Ucraina al primo turno delle elezioni presidenziali ha dato una valutazione adeguata dell’attività di Petro Poroshenko come capo dello stato. È quanto ha dichiarato giovedì 4 aprile la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zacharova. È il primo commento ufficiale di Mosca sui risultati del voto ucraino del 31 marzo scorso.

“Ricapitolare i risultati delle elezioni in Ucraina è prematuro, dato che il voto è in pieno svolgimento – si è svolto il primo turno e il verdetto finale può essere raggiunto non prima della fine del secondo turno. Tuttavia, i risultati della prima fase parlano da soli: è ovvio che il popolo dell’Ucraina, nonostante la pressione esercitata, l’uso di tecnologie sporche e la falsificazione, ha dato una valutazione adeguata dell’attività di cinque anni di Poroshenko come presidente”- ha detto Zacharova, commentato il 15% raggiunto dal presidente uscente.

L’alta funzionaria della diplomazia russa anche richiamato l’attenzione sulle impressioni dei partecipanti alle elezioni presidenziali in Ucraina su presunte irregolarità. “I commenti dei partecipanti alla corsa elettorale forniscono loro un quadro chiaro della cosiddetta pulizia del processo elettorale, delle gravi violazioni elettorali identificate” – ha detto la diplomatica in riferimento alle denunce di brogli da parte di Julija Timoshenko, esclusa dal secondo turno per circa due punti percentuali, e del candidato d’opposizione Jurij Bojko.

Secondo Zacharova, il rapporto dell’Ufficio OSCE delle istituzioni democratiche e dei diritti umani (ODIHR) riporta un gran numero di violazioni gravi registrate. “Ciò è confermato dai risultati delle missioni di monitoraggio internazionali, tra cui l’Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani: nonostante il chiaro desiderio di appianare e correggere le valutazioni negative, la relazione dell’Ufficio di presidenza sul primo turno parla tuttavia di abuso grave di risorse amministrative, corruzione, pressione sugli elettori, campagne illegali, manipolazione di liste elettorali – tra cui il conteggio di “anime morte”, coinvolgimento dei media, violazioni nel lavoro delle commissioni.

Zacharova ha anche sottolineato che l’Ucraina vieta l’accreditamento degli osservatori russi e non dà opportunità di votare ai cittadini ucraini residenti in Russia. Anche nel rapporto OSCE “si menziona il rifiuto della Commissione Elettorale Centrale dell’Ucraina di accreditare osservatori russi, che è contrario agli impegni internazionali di Kiev, è stata fissata la chiusura dei seggi elettorali negli uffici consolari ucraini in Russia, a causa della quale circa tre milioni di cittadini ucraini che sono in Russia non potevano votare”.

La responsabilità per la mancanza di opportunità per i residenti del Donbass di partecipare alle elezioni presidenziali in Ucraina, inoltre, è del governo di Kiev, e questa decisione avrà gravi conseguenze, ha detto Zacharova. “Qualcuno a Kiev ha pensato che le persone che vivono nel Donbass non possono partecipare alla decisione più seria sul futuro del paese, come pensate che queste persone possano rispondere alla domanda sulla legittimità di ciò che sta accadendo in Ucraina adesso?” – si è chiesta la diplomatica, ricordando che le autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk non hanno partecipato al voto.

La Russia, infine, spera che le autorità di Kiev fino al secondo turno elettorale si asterranno dall’organizzare provocazioni per ottenere ulteriori voti, ha detto Zakharova. “Contiamo sul fatto che nel tempo rimanente fino al secondo turno, il governo di Kiev si astenga dall’organizzare qualsiasi provocazione per attirare voti” – ha detto Zakharova che ha inoltre osservato che Mosca continuerà a monitorare da vicino la situazione in Ucraina. “Chiediamo ai partner occidentali dell’Ucraina di influenzare le attuali autorità a Kiev e impedisca loro di compiere passi avventati per allentare la già turbolenta situazione politica interna del paese” – ha concluso.

Al primo turno delle presidenziali ucraine, Volodymyr Zelenskij, filo-occidentale ma favorevole a un approccio pragmatico con Mosca ha conquistato il 30% dei voti, e affronterà al ballottaggio il presidente uscente Petro Poroshenko, fermo al 15,4%.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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