Attentato di Christchurch: Brenton Tarrant sotto accusa

Pubblicato il 5 aprile 2019 alle 16:43 in Asia Nuova Zelanda

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L’australiano Brenton Tarrant, il 5 aprile, è apparso di fronte alla corte neozelandese dove il sospettato suprematista bianco è stato incriminato con 49 capi d’accusa per omicidio e 39 per tentato omicidio, tutti relativi all’attentato nelle due moschee neozelandesi del 15 marzo. 

In un attacco trasmesso in diretta su Facebook, un individuo munito di armi semi-automatiche ha preso di mira i fedeli che partecipavano alle preghiere del venerdì, nella città neozelandese di Christchurch, uccidendo 50 fedeli e ferendo decine di persone. Tarrant, 28 anni, è stato accusato dell’omicidio al giorno dopo l’attacco. Il giudice della Corte Suprema, che supervisiona l’apparizione, ha ordinato all’uomo di sottoporsi a una valutazione psichiatrica, per stabilire se fosse idoneo a sostenere un processo. Il giudice non è stato tenuto a presentare un motivo per la richiesta. Tarrant è stato poi trasferito nell’unico carcere di massima sicurezza della Nuova Zelanda, ad Auckland, ed è apparso di fronte all’Alta Corte di Christchurch attraverso un collegamento video. Nelle immagini appare ammanettato e seduto, vestito con l’uniforme della prigione. Ha ascoltato con calma tutta l’udienza, che è durata circa 20 minuti, secondo quanto riportano i media. Circa due dozzine di familiari delle vittime e alcuni sopravvissuti all’attacco erano presenti in aula. Durante la seduta, la sua custodia cautelare è stata posticipata fino al 14 giugno. 

Il giudice della Corte Suprema, Cameron Mander, ha dichiarato che la presentazione di un appello da parte di Tarrant, alla sua prossima apparizione in Corte, dipende dalla sua valutazione psichiatrica e da “qualsiasi altro sviluppo”. Uno dei suoi avvocati ha sottolineato il fatto che il procedimento relativo alla richiesta della perizia psichiatrica avrebbe richiesto “alcun mesi”. Alcune indicrezioni da parte dei media avevano suggerito che  Tarrant desiderava rappresentare se stesso di fronte alla corte. A tale proposito, alcuni esperti legali hanno affermato che l’uomo avrebbe potuto cercare di utilizzare le audizioni come piattaforma per presentare la sua ideologia. Sebbene i giornalisti siano ammessi alla seduta, la copertura dell’udienza è stata limitata. I media hanno ricevuto l’autorizzazione di pubblicare immagini pixellate di Tarrant, in cui il suo viso fosse oscurato. Il giudice ha anche evitato di citare i nomi dei sopravvissuti che lo hanno accusato di tentato omicidio. La polizia, che non ha escluso ulteriori accuse, sta continuando ad indagare sugli eventi. I funzionari della prigione affermano che Tarrant rimane sotto sorveglianza 24 ore al giorno e non ha alcun accesso ai media. 

l primo ministro della Nuova Zelanda, Jacinda Ardern, ha dichiarato che il suo governo ha preso la decisione di rafforzare la legislazione in fatto di possessione di armi da fuoco, a seguito di questo terribile evento. “Abbiamo preso una decisione come gabinetto, siamo tutti uniti”, ha aggiunto Ardern. La decisione è stata presa quando, subito dopo le sparatorie, il primo ministro ha etichettato l’attacco come terrorismo e ha affermato che il 15 marzo, la storia della Nuova Zelanda è cambiata per sempre, ed ora anche le sue leggi. La premier ha annunciato in conferenza stampa “un’azione a nome di tutti i neozelandesi per rendere il Paese un posto più sicuro, dove tutte le armi semiautomatiche come quelle usate durante l’attacco saranno bandite”. Jacinda Ardern ha poi affermato che la volontà del governo è quella di far sì che le leggi entrino in vigore entro l’11 aprile, data entro la quale la leader vuole stabilire un piano di riacquisto per le armi vietate che probabilmente si attesterà su un budget di 200 milioni di dollari neozelandesi (138 milioni di dollari USA).

Secondo il nuovo disegno di legge, tutti i fucili semi-automatici di tipo militare (MSSA) e quelli d’assalto saranno vietati, insieme alle parti che servono a convertire le armi in MSSA e tutti i caricatori ad alta capacità. Secondo le leggi sulle armi esistenti, una licenza standard per le armi di categoria A consente l’acquisto di una semiautomatica limitata a 7 colpi. Il video in diretta di un uomo armato in una delle moschee ha mostrato un’arma semi-automatica modificata con un caricatore molto più potente.Il primo ministro Ardern ha detto che più riforme future riguarderanno il registro delle armi da fuoco e le licenze. L’Australia ha vietato le armi semiautomatiche e ha effettuato un riacquisto di armi dopo il massacro di Port Arthur nel 1996, durante il quale 35 persone sono state uccise. La premier Ardern ha affermato che, analogamente all’Australia, la legge consentirebbe esenzioni rigorose per gli agricoltori per quanto riguarda l’uso delle armi in materia di controllo dei parassiti e benessere degli animali. La leader neozelandese ha poi aggiunto che crede fermamente che la maggioranza di legittimi proprietari d’armi nel Paese comprenderà che queste mosse sono nell’interesse nazionale e prenderanno questi cambiamenti in modo positivo.

La Nuova Zelanda, un Paese con meno di 5 milioni di persone, ha al suo interno un numero di armi da fuoco stimato tra 1.2 e 1.5 milioni, e circa 13.500 di queste armi di tipo MSSA. La maggior parte degli agricoltori possiede armi da fuoco specialmente  per la caccia ai cervi, ai maiali e alle capre. I club di armi da fuoco e le aree di tiro sono su tutto il territorio del Paese, e questo ha creato una potente lobby che ha ostacolato i precedenti tentativi di rafforzare le leggi sulle armi.

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Maria Grazia Rutigliano

 

 

di Redazione

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