Elezioni Europee: Facebook e i rischi per la sicurezza

Pubblicato il 3 aprile 2019 alle 17:03 in Europa USA e Canada

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Mark Zuckerberg ha annunciato di non poter garantire che il social network non verrà utilizzato per interferire con le elezioni del Parlamento europeo del 26 maggio. 

La dichiarazione si riferisce alle accuse di avere fornito, senza consenso, i dati personali di 50 milioni di utenti, a società terze, per profilare messaggi politico-elettorali negli Stati Uniti. Le agenzie di intelligence americane hanno concluso che nel 2016 la Russia ha interferito nelle elezioni presidenziali americane, pubblicando e acquistando annunci su Facebook. A febbraio 2018, il Dipartimento di Giustizia americano ha incriminato 13 cittadini russi e l’I.R.A., con sede a San Pietroburgo, con l’accusa di aver preso parte all’interferenza. Mosca, da parte sua, ha sempre negato ogni coinvolgimento. 

Il CEO di Facebook Inc. ha dichiarato che dal 2016 ci sono state molte importanti elezioni e che non ci sono stati problemi al riguardo, grazie ai miglioramenti apportati al social network. Tuttavia, non esiste modo di fornire garanzie certe. “Abbiamo sicuramente fatto molti progressi”, ha affermato, durante un’intervista presso un’emittente nazionale irlandese. “Ma no, non penso che nessuno possa dare garanzie, in un mondo in cui gli stati nazionali cercano di interferire nelle elezioni, non c’è qualcosa che possiamo fare e dire okay, abbiamo risolto il problema”, ha poi aggiunto. “Questa è una corsa agli armamenti, in cui stiamo costantemente costruendo le nostre difese e questi governi sofisticati stanno evolvendo le loro tattiche”. Facebook è stata coinvolta in numerosi scandali e raggiunta da diverse accuse, tra cui quella di uso improprio dei dati, disinformazione e pregiudizi politici. Anche per tale ragione, dal 2016, la società ha ampliato il proprio team di sicurezza, assumendo esperti di antiterrorismo e lavoratori con autorizzazioni di sicurezza governative.

Sotto la pressione dei legislatori europei, Facebook ha rafforzato le sue regole sulla pubblicità politica in Europa, la scorsa settimana. Le misure adottate dal social network mirano a rafforzare i sistemi di difesa rispetto alla manipolazione delle notizie. In vista del voto europeo, l’azienda ha annunciato l’intenzione di accelerare gli sforzi per combattere gli account responsabili di diffondere disinformazione. A tale proposito, collaborerà con l’agenzia di stampa tedesca, DPA, per potenziare il cosidetto “fact-checking”, il controllo delle notizie per verificarne l’effettiva autenticità. “Qui, in Unione Europea, per le prossime elezioni, abbiamo schierato tutte le strategie e gli strumenti che hanno dimostrato di funzionare molto bene nelle elezioni più importanti che ci sono state fino ad ora”, ha dichiarato Zuckerberg, mentre si trovava nella sede del quartier generale di Facebook, a Dublino. “Sono molto fiducioso”, ha poi aggiunto. “Tuttavia, penso che dovremmo aspettarci che alcuni di questi Paesi, che stanno cercando di interferire nelle elezioni, continueranno a provarci, quindi dobbiamo precederli e continuare a sforzarci di farlo”, ha concluso. 

L’Unione europea ha indicato martedì 19 febbraio la Russia come la principale minaccia di interferenza e disinformazione per le elezioni per il Parlamento europeo del prossimo 26 maggio. Di fronte alla minaccia crescente che aleggia su quell’appuntamento con le urne, il Consiglio dei ministri degli affari generali dell’Unione Europea, formato dai responsabili degli affari esteri degli Stati membri, ha accettato di rafforzare i sistemi di allarme, migliorare le campagne di informazione e valutare a livello nazionale i rischi di attacchi informatici. L’UE cerca di proteggere la campagna per le elezioni europee che sono annunciate come le più importanti da quando il Parlamento europeo è eletto a voto diretto.

Bruxelles teme che la manipolazione digitale o la viralizzazione di informazioni false o distorte mettano a repentaglio la sicurezza e la legittimità del voto in cui circa 400 milioni di cittadini di 27 paesi, 28 se dovesse essere rimandata la Brexit) sono invitati a eleggere 705 (751 se dovesse essere rimandata la Brexit) deputati al Parlamento europeo . Il rischio, hanno detto le conclusioni approvate martedì dal Consiglio, è che gli attacchi hanno “un profondo impatto sul processo democratico” in corso nell’Unione. Il Consiglio UE raccomanda alle autorità nazionali di testare l’infrastruttura telematica e il sistema elettorale prima delle elezioni, oltre al contrasto alla diffusione di notizie fuorvianti o false. In precedenza, i media tedeschi avevano riferito che i servizi di sicurezza di Berlino temono “l’influenza di Sputnik e RT” (il canale Russia Today), network vicini al Cremlino, sull’esito delle elezioni per il Parlamento europeo che si terranno a maggio.

Da parte sua, il governo russo ha ripetutamente negato di essere responsabile diretto o indiretto degli attacchi informatici che hanno sofferto diversi paesi europei in occasione degli ultimi appuntamenti elettorali. Mosca nega di essere la fonte della diffusione di massa di fake news in momenti politici delicati in qualsiasi paese della UE, come in occasione delle presidenziali francesi, del referendum indipendentista illegale del 1 ottobre 2017 in Catalogna o delle elezioni del 4 marzo 2018 in Italia e della lunga crisi politica che ne è seguita fino alla formazione del governo del Movimento a 5 stelle e della Lega, da molti analisti UE considerato più vicino a Mosca che a Bruxelles.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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