USA: Trump taglia fondi a America Centrale per crisi migratoria

Pubblicato il 31 marzo 2019 alle 11:27 in Immigrazione USA e Canada

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Il governo statunitense ha tagliato gli aiuti finanziari stanziati a El Salvador, Guatemala e Honduras, sabato 30 marzo, dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha accusato i tre Paesi di inviare espressamente migranti negli Stati Uniti, minacciando di chiudere la frontiera con il Messico.

Nella giornata di sabato 30 marzo, un portavoce del Dipartimento di Stato americano ha annunciato di aver ricevuto da Trump una direttiva volta a terminare il programma di aiuti economici stanziati da Washington alle tre nazioni centroamericane conosciute come il “Triangolo Settentrionale”: El Salvador, Guatemala, Honduras. Il Dipartimento di Stato ha reso noto che coinvolgerà nel processo anche il Congresso, in un apparente riconoscimento della necessità di ricevere l’approvazione dall’organo in questione per sospendere i fondi, stimati intorno ai 700 milioni di dollari. Un senatore del New Jersey, Bob Menendez, noto democratico in seno al Comitato del Senato per le Relazioni Internazionali, ha definito la mossa di Trump un “annuncio sconsiderato”, e ha esortato tanto i democratici quanto i repubblicani a respingere la manovra presidenziale. Il giorno prima, venerdì 29 marzo, Trump aveva riferito ai giornalisti presenti nel suo resort Mar-a-Lago, in Florida, che gli Stati Uniti stanno pagando “un enorme ammontare di soldi” ai tre Paesi, senza ricevere nulla in cambio.

Non sono tardate le reazioni dei Paesi interessati. Il Ministero degli Esteri onduregno, dopo la dichiarazione statunitense di sabato, ha tacciato le linee politiche nordamericane di essere “contraddittorie”, pur ribadendo che le proprie relazioni con Washington sono “solide, strette e positive”. Quanto a El Salvador, il governo ha sottolineato di essere impegnato attivamente a ridurre il flusso di emigranti diretti a nord, nonostante nella medesima giornata un gruppo di almeno 90 persone abbia lasciato la capitale, San Salvador, per imbarcarsi su pullman e veicoli diretti a nord nel tentativo di formare una carovana e raggiungere gli Stati Uniti entro ottobre. In merito alle minacce presidenziali di chiudere la frontiera con il limitrofo Messico, il ministro degli Esteri messicano, Marcelo Ebrard, ha ribadito che il suo Paese è un “buon vicino” e non agisce dietro “minacce”.

Nelle ultime settimane, gli Stati Uniti hanno registrato un picco di richiedenti asilo che hanno fatto ingresso nel Paese provenendo dal confine meridionale. In particolare, il 24 marzo, la polizia messicana e gli ufficiali federali avevano messo in stato di fermo 107 migranti centroamericani che tentavano di entrare negli Stati Uniti tramite la città di confine di Reynosa, dallo Stato nord-orientale di Tamaulipas. Venerdì 29 marzo, Trump ha accusato le nazioni coinvolte di aver “pianificato” espressamente carovane di migranti e averle inviate a nord, prospettando una “probabilità molto alta” di chiudere il confine con il Messico nella settimana entrante qualora tale flusso migratorio non si arresti immediatamente.

In questo contesto, il 15 febbraio, Trump aveva altresì dichiarato lo stato d’emergenza nazionale per poter bypassare il primo rifiuto del Congresso di allocare fondi per la costruzione del muro al confine tra Stati Uniti e Messico, muro da lui promesso in campagna elettorale al fine di arginare l’immigrazione, dal capo di Stato da sempre associata all’aumento della criminalità nel Paese. Tramite lo stato d’emergenza, Trump mirava e mira tuttora a far confluire vari fondi, normalmente stanziati in altri programmi nazionali, per lo più militari, nella costruzione del muro di confine, e provocare in tal modo una battuta d’arresto al fenomeno immigratorio. Il 25 marzo, il capo ad interim del Pentagono, Patrick Shanahan, ha infine annunciato di aver sbloccato 1 miliardo di dollari di fondi per la costruzione del muro al confine meridionale degli Stati Uniti.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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