Afghanistan: molteplici attacchi talebani, oltre 30 morti

Pubblicato il 30 marzo 2019 alle 14:24 in Afghanistan Asia

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4 studenti sono rimasti uccisi in un’esplosione a Ghazni, mentre oltre 30 persone tra civili e unità delle forze di sicurezza sono morte in attacchi perpetrati dai talebani.

Nella giornata di sabato 30 marzo, 4 studenti sono morti, e altre 17 persone, di cui 15 alunni e 2 insegnanti, sono rimaste ferite quando un’esplosione, probabilmente causata da un attacco di mortaio, ha colpito un edificio scolastico situato nel distretto afghano di Andar, nella provincia orientale di Ghazni. La detonazione è avvenuta mentre le forze di sicurezza e gli aggressori erano impegnati in uno scontro a fuoco, durante un assalto dei talebani contro un checkpoint della polizia. A riferirlo ad Al-Jazeera è stato Arif Noori, un ufficiale delle forze dell’ordine locali. Gli studenti uccisi avevano tutti tra i 10 e 16 anni, ha spiegato Noordi, aggiungendo che è stata aperta un’indagine per determinare chi abbia sparato il colpo di mortaio che ha colpito la scuola.

Nella medesima giornata, in attacchi separati, sempre a carico dei talebani, sono rimaste uccise un totale di oltre 30 persone, tra cui sia civili sia forze dell’ordine, quando il gruppo estremista ha lanciato assalti contro altri checkpoint di sicurezza in vari punti del Paese.

In un attacco precedente, avvenuto in tarda serata di venerdì 29 marzo, nella città di Ghazni, 9 poliziotti afghani sono rimasti uccisi quando alcuni militanti talebani hanno lanciato una imboscata presso un ennesimo checkpoint. Quasi in contemporanea, altri 4 poliziotti sono rimasti uccisi, e due feriti, dopo che un differente gruppo di talebani ha aperto il fuoco presso il checkpoint di sicurezza allestito nella regione afghana meridionale di Zabul.

Separatamente, alcuni combattenti talebani hanno preso il controllo del distretto centrale di Arghanj Khaw, nella provincia nord-orientale di Badakhshan, dopo due giorni di intensi combattimenti. A renderlo noto sono state le forze dell’ordine locali nella giornata di sabato. Secondo quanto hanno riferito due consiglieri provinciali, Abdullah Naji Nazari e Abdul Rahman Talaat, nella battaglia, iniziata la notte di giovedì 28 marzo, almeno 12 membri delle forze di sicurezza sono stati uccisi, e altri 5 feriti. Altri 5 sono invece stati fatti prigionieri dai talebani. Gli ufficiali intervistati si sono mostrati tanto più allarmati in quanto, avendo assunto il controllo di Arghanj Khaw, il gruppo islamista gode ora di una posizione strategica per attaccare la capitale della provincia, Faizabad.

Nella giornata di giovedì 28 marzo, il ministro della Difesa afghano, Asadullah Khalid, aveva messo in guardia circa il pericolo imminente di nuovi attacchi, e aveva spronato le forze nazionali a tenersi pronte.

Stando alle statistiche pubblicate dallo Special Inspector General for Afghanistan Reconstruction (SIGAR), allo stato attuale, il governo controlla, direttamente o tramite la propria influenza, circa il 53,8% dei distretti totali del Paese; ciò attesta una battuta d’arresto per le autorità afghane, in quanto nel 2017 la porzione sotto il loro potere si attestava al 64%. I talebani continuano a ordire attacchi contro le forze di sicurezza, nonostante si siano impegnati in una serie di trattative con i funzionari statunitensi per trovare una soluzione politica che permetta di porre fine ai 17 anni di violenze nel Paese.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo.
I talebani, tuttavia, non sono l’unica preoccupazione dell’esercito di Kabul e degli USA, poiché, dal 2015, l’Afghanistan è minacciato anche dalle attività della Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva nell’area, che compie attacchi sistematici contro le comunità locali sciite.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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