I greci di Crimea divisi tra Mosca e Atene

Pubblicato il 27 marzo 2019 alle 9:11 in Grecia Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Le comunità greche della Crimea hanno celebrato il 25 marzo scorso la festa d’Indipendenza della Grecia. La ricorrenza coincide con l’inaugurazione ad Atene di una mostra incentrata sulla vita di queste comunità, stabilitesi in tempi antichissimi e i cui primi contatti con Atene risalgono ai tempi dell’impero zarista.

La commemorazione, celebrata in modo particolare a Sebastopoli, è stata l’occasione per ricordare alle autorità di Mosca e di Atene come questione dell’ottenimento dei visti continua ad essere un problema per la comunità greca in Crimea, che insiste affinché Atene risolva il problema, evitando ai crimeani di richiedere il visto ai consolati greci in Ucraina.

Il problema dei visti è stato esposto dai greci di Crimea anche al presidente Putin in persona, durante un incontro avvenuto lo scorso 21 marzo, in occasione di una visita del leader del Cremlino a Sebastopoli.

Secondo quanto riferisce al quotidiano di lingua greca Pontos News Sokrat Lazaridis, docente di greco moderno presso l’Università di Tauride I.V. Vernadskij, i diplomatici greci non danno accesso all’area Schengen alla popolazione della Crimea, indipendentemente dalla nazionalità della persona interessata. Per l’ottenimento dei visti gli abitanti della penisola vengono mandati in Ucraina, con tutte le problematiche che ne conseguono.

La prossima estate i docenti di greco moderno, lingua che occupa una posizione particolare in Crimea in quanto lingua di minoranza ufficialmente riconosciuta (quest’anno scolastico il neogreco è insegnato in 13 scuole della penisola a circa 700 studenti), vorrebbero partecipare a una corso di aggiornamento a Creta, ma l’ottenimento dei visti è un problema che sembra insormontabile. Lazaridis sottolinea come la questione dei visti rischia di separare comunità greche che sono rimaste legate alla madrepatria anche negli anni più duri dello stalinismo. Il professore ritiene che le autorità greche debbano agire al più presto per risolvere il problema e aiutare i greci di Crimea a mantenere i contatti con la madrepatria.

Pavlos Christou, generale dell’aviazione greca in pensione e presidente dell’associazione Amici della Crimea in Grecia, intervistato dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti, si è fatto portavoce delle richieste della comunità ad Atene. Secondo Christou, “il problema dei provvedimenti che vengono ingiustamente e illegalmente applicati oggi in Crimea è molto granve. La Crimea non è nemmeno collegata alla Grecia per via aerea. Da Salonicco a Simferopoli ci si metterebbe mezz’ora, invece siamo costretti a volare da Atene a Mosca e da lì alla Crimea”. “Bisogna approfondire la collaborazione politica con la Russia per sviluppare i rapporti anche con la Crimea dove ci sono comunità di greci” – ha concluso Christou.

Vasilij Gavrilov, consigliere culturale dell’ambasciata russa in Grecia, ha affermato che cinque anni dopo il ritorno della Crimea alla Russia, sono stati raggiunti risultati impressionanti. “Si stanno compiendo grandi sforzi per costruire le infrastrutture della Crimea, sono state costruite nuove strade, è stato costruito l’enorme ponte di Crimea, attraverso cui il traffico ferroviario inizierà in autunno, il numero di turisti è in aumento e quasi 6,5 milioni di turisti hanno visitato la Crimea l’anno scorso – ha detto Gavrilov – In Crimea vivono quasi un centinaio di nazionalità, tra cui diverse migliaia di greci, il greco moderno viene insegnato nelle scuole, i greci tengono vari festival culturali e siamo sinceramente convinti che la Crimea possa diventare un forte punto d’incontro nelle relazioni tra la Russia e la Grecia”.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.