Somalia: autobombe e incursione di al-Shabaab a ministero, 15 morti

Pubblicato il 23 marzo 2019 alle 15:25 in Africa Somalia

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L’edificio di un ministero governativo della capitale somala, Mogadiscio, è stato colpito, sabato 23 marzo, da un’autobomba del gruppo islamista al-Shabaab, alla quale ha fatto seguito un’irruzione nella struttura e una sparatoria che ha causato la morte di almeno 15 persone.

L’attacco, avvenuto nella regione centrale della città, ha avuto luogo nella giornata di sabato 23 marzo, ed è stato poi rivendicato da al-Shabaab. Secondo la testimonianza di un ufficiale di polizia locale, il maggiore Mohamed Hussein, si sono verificate due esplosioni consecutive. La prima detonazione è avvenuta presso il Ministero del Lavoro, il quale si trova in prossimità di altri edifici governativi. Hussein ha spiegato che si è trattato di un attacco suicida condotto tramite autobomba, e ha aggiunto che a esso ha fatto seguito uno scambio a fuoco.

Abdiasis Abu Musab, portavoce dell’operazione militare di Al-Shabaab, ha altresì riferito all’agenzia di stampa Reuters che uno dei suoi combattenti si è infiltrato nell’edifico ministeriale, e che la battaglia sta continuando. Musab ha reso noto che ulteriori dettagli saranno divulgati in seguito. 

Si tratta dell’ultimo di una serie di attentato organizzati dal gruppo.
L’aggressione più recente si è verificata il 7 marzo, quando almeno 4 persone sono morte, mentre altre 9 sono state ferrite, nell’esplosione di un’autobomba vicino ad un ristorante nel centro di Mogadiscio. In tale occasione, l’organizzazione terroristica somala al-Shabaab ha rivendicato l’azione riferendo di aver colpito un luogo “pieno di apostati”.
Prima ancora, il 28 febbraio, i militanti di al-Shabaab avevano fatto esplodere un’autobomba nel centro di Mogadiscio, nei pressi dell’hotel Maka Al-Mukarama, iniziando poi una sparatoria con la polizia e causando la morte di circa 30 persone e il ferimento di altre 80.  

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un gruppo jihadista fondato nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda, che mira a rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007.

Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano, come quello del 2016, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri del terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che, nel 2017, i terroristi somali hanno utilizzato diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia.

Nel febbraio del 2017, il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed Fermajo, ha dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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