Afghanistan: 2 esplosioni in attentato a stadio, 4 morti

Pubblicato il 23 marzo 2019 alle 11:44 in Afghanistan Asia

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Due esplosioni causate da esplosivi si sono verificate, sabato 23 marzo, durante una celebrazione presso uno stadio della città afghana di Lashkar Gah, causando la morte di 4 persone e il ferimento di altre 31.

La duplice detonazione è avvenuta in un giorno di festa nazionale in Afghanistan, il Farmers Day, occasione per la quale si erano riunite nella città meridionale del Paese circa mille persone per prendere parte a celebrazioni e festeggiamenti. Secondo quanto reso noto da un portavoce, è rimasto colpito dall’attentato anche il governatore della provincia di Helmand, Mohammad Yasin Khan, tuttavia è rimasto ferito solo in maniera superficiale. Dalle prime ricostruzioni, sembra che le detonazioni siano state causate da ordigni esplosivi piazzati in loco. Finora, nessun gruppo terroristico ha ancora rivendicato gli attacchi.

Helmand, regione da cui proviene gran parte dell’oppio afghano, è una delle numerose province del Paese in cui i militanti estremisti esercitano il maggior controllo e influenza; Lashkar Gah, dove si trova lo stadio, ne è la capitale.

L’attentato si inserisce nella scia di violenze che segnano le celebrazioni ricorrenti del nuovo anno persiano e che erano iniziate già nella giornata di giovedì 21 marzo, a Kabul, quando 6 persone erano morte, mentre altre 23 erano rimaste ferite, in tre esplosioni che avevano interrotto la cerimonia del Nawrzon. Tali eventi, successivamente rivendicati dallo Stato Islamico, erano accaduti in concomitanza all’annuncio da parte del presidente afghano, Ashraf Ghani, in relazione al nuovo posticipo delle elezioni, che si terranno a settembre. Originariamente, il voto era stato previsto per il 20 aprile. Successivamente, è stato fissato per il 20 luglio, per poi essere nuovamente spostato al 28 settembre, secondo quanto dichiarato dalla Commissione elettorale indipendente (IEC), il 21 marzo.

L’attentato di sabato 23 marzo avviene ad esattamente un anno di distanza dall’attacco in cui, sempre nello stadio di Lashkar Gah, un’autobomba uccise 14 persone che si erano riunite per guardare un match di wrestling.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo.

I talebani, tuttavia, non sono l’unica preoccupazione dell’esercito di Kabul e degli USA, poiché, dal 2015, l’Afghanistan è minacciato anche dalle attività della Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva nell’area, che compie attacchi sistematici contro le comunità locali sciite.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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