ISIS annuncia la morte di Lorenzo Orsetti, volontario italiano in Siria che combatteva con i curdi

Pubblicato il 18 marzo 2019 alle 15:56 in Italia Siria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Lo Stato Islamico ha reso noto di aver ucciso Lorenzo Orsetti, fiorentino del 1986 che combatteva al fianco delle People’s Protection Units (YPG), parte delle Syrian Democratic Forces (SDF), in Siria, a Baghouz, l’ultima cittadina sotto il controllo dei terroristi.

Attraverso l’agenzia di stampa terroristica Amaq, i combattenti dell’ISIS hanno diffuso la fotografia del corpo senza vita di Orsetti, con sotto scritto: “Il crociato italiano Lorenzo Orsetti”. Secondo la fonte dell’ISIS, l’uomo sarebbe stato ucciso in un’imboscata. La sua morte è stata confermata anche da fonti di sicurezza italiane. Nell’immagine vengono mostrate il volto e parte del busto della vittima, sdraiato in terra.

Recentemente, Orsetti, il cui nome di battaglia era Tekoser, “il lottatore”, era stato intervistato dai media italiani, in qualità di volontario italiano partito per la Siria per combattere insieme ai curdi contro i terroristi dello Stato Islamico. Secondo quanto riportato da Rai News, Orsetti era nato e cresciuto a Firenze, dove per dieci anni aveva lavorato nel campo della ristorazione. Era partito lo scorso 13 marzo per una nuova missione, in quanto anarchico della battaglia internazionale dei curdi nel Nord-Est della Siria.

Le milizie curde delle SDF, appoggiate dalle forze statunitensi, hanno reso noto che, domenica 17 marzo, oltre 60.000 persone, principalmente civili, si sono riversate fuori da Baghouz. A inizio marzo, le SDF erano state costrette a rallentare l’offensiva contro l’ultima enclave dello Stato Islamico a causa di alcune preoccupazioni relative alla protezione dei civili rimasti intrappolati nell’area.

Nell’arco delle ultime settimane, migliaia di persone tra proseliti e civili, per lo più familiari dei jihadisti, sono state evacuate da Baghouz, riversandosi in zone rurali limitrofe alla provincia di Deir al-Zor. La loro evacuazione ha fatto sì che l’assalto finale delle milizie curde non potesse essere lanciato prima di dell’1 marzo.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.