Algeria: nuovo premier formerà governo entro la prossima settimana

Pubblicato il 15 marzo 2019 alle 6:17 in Africa Algeria

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Il nuovo premier algerino, Noureddine Bedoui, ha annunciato che formerà un governo tecnocratico ad interim. La dichiarazione è stata rilasciata a pochi giorni di distanza dalla decisione del presidente Abdelaziz Bouteflika di ritirare la propria candidatura alle elezioni presidenziali del 18 aprile, alla luce delle proteste di massa in corso nel Paese nordafricano. Il leader algerino, nell’occasione, ha anche informato che le votazioni sono rimandate fino a quando le manifestazioni non finiranno.

Bedoui, che è stato nominato primo ministro nei giorni passati dopo che il predecessore Ahmed Outahua ha rassegnato le dimissioni per i disordini, ha reso noto che il nuovo gabinetto verrà formato all’inizio della prossima settimana e includerà giovani algerini che hanno preso parte alle proteste, volte a raggiungere un cambiamento politico.

Nel corso di una conferenza stampa ad Algeri, Bedoui ha spiegato che la decisione di posticipare le elezioni è stata in risposta al volere dei cittadini e che una commissione indipendente osserverà le votazioni, di cui ancora non si conosce la nuova data. Il premier ha altresì esortato all’istituzione di un nuovo stato di diritto, annunciando che una conferenza nazionale per le riforme politiche inizierà i lavori non appena il governo sarà formato.

Al fine di facilitare il processo di transizione, Bedoui ha chiesto all’opposizione di accettare il dialogo, anche se gli attivisti e diversi avvocati non si sono mostrati disposti al compromesso, affermando di non voler negoziare, almeno per il momento.

Le proteste in Algeria perdurano dal 22 febbraio. Il 3 marzo il presidente aveva cercato di placare i manifestanti proponendo una conferenza di dialogo nazionale, il cambio della Costituzione e nuove votazioni entro un anno dalla sua rielezione. Tali promesse, tuttavia, non sono riuscite a sedare la rabbia pubblica e avevano acuito il malcontento in diversi settori, soprattutto giovani e studenti.

Bouteflika, in carica dal 1999, avrebbe voluto ottenere il quinto mandato presidenziale. Il leader algerino, che ha compiuto 82 anni il 2 marzo, gode di salute precaria fin da quando, nel 2013, ha avuto un ictus. Da allora, è stato visto pubblicamente di rado. La sua ricandidatura ha provocato le proteste di una parte della popolazione.

Per rimanere in carina il più a lungo possibile, nel 2008 Bouteflika aveva eliminato le regole costituzionali che limitavano il potere del presidente a due mandati, vincendo poi le elezioni del 2009 con il 90% dei consensi. Molti algerini lo considerano il leader della riconciliazione nazionale successiva alla guerra civile. Alle elezioni del 2014, Bouteflika aveva ottenuto l’82% dei voti.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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