Morti in ospedale: la smentita di Maduro

Pubblicato il 12 marzo 2019 alle 9:38 in America Latina Venezuela

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Il governo venezuelano smentisce categoricamente le voci incontrollate sulla morte di decine di bambini negli ospedali durante il black-out, giunto oggi al quinto giorno in alcune zone del paese latinoamericano, e afferma di aver attivato un piano di emergenza negli ospedali del paese e di aver offerto assistenza immediata ai bambini in situazione di vulnerabilità.

Il vice presidente e ministro della Comunicazione, del Turismo e della Cultura del Venezuela, Jorge Rodríguez, ha negato con forza le notizie che circolano ormai da venerdì 8 marzo riguardo a presunti decessi negli ospedali durante il blackout nazionale, causato, secondo le autorità dal sabotaggio del sistema elettrico. Le informazioni, che il governo definisce false, sono state diffuse su social network e mezzi stampa dall’opposizione e anche da politici statunitensi.

Inoltre, Rodríguez ha spiegato che durante il blackout è stato istituito un piano di emergenza per mantenere in funzione i generatori eletterici in tutti gli ospedali del paese.

“Mentre il presidente Nicolás Maduro lavorava per ripristinare i servizi negli ospedali, Marco Rubio ha deriso il Venezuela” – ha dichiarato il leader chavista, riferendosi ai Tweet del senatore degli Stati Uniti sul sabotaggio di energia elettrica in Venezuela.

Molti bambini sono stati curati immediatamente grazie ai generatori presenti negli ospedali, riferisce il governo venezuelano, che ha definito le notizie sui decessi “manipolazioni dei media”.

Il sindaco del comune Libertador, ovest di Caracas, Erika Farías, ha denunciato l’idea che ha prevalso nelle reti sociali e nei media sulla situazione nell’Ospedale infantile JM de los Rios. In un video pubblicato su Twitter, le autorità dell’ospedale pediatrico hanno affermato che vengono effettuate ispezioni per garantire il funzionamento delle aree di maggiore necessità. Inoltre, hanno tre centraline elettriche autonome, tutte in funzione.

Anche l’ospedale di Maracaibo ha smentito la notizia secondo cui nel nosocomio sarebbero morti 296 pazienti, di cui 80 bambini. La dottoressa Dianela Parra, presidente dell’ordine dei medici dello stato di Zulia, e la dottoressa Dora Colmenares, dell’ospedale di Maracaibo, hanno affermato che le cifre diffuse da alcuni media sono totalmente inventate e che non ci sono ancora dati precisi dei danni e delle morti causate del blackout nell’ospedale della principale città costiera del Venezuela.

“Questa è una cifra assolutamente falsa, è impossibile che 80 neonati muoiano al contempo nell’ospedale universitario di Maracaibo” – ha detto Colmenares. Inoltre, Parra ha spiegato che è una cifra “totalmente sbagliata”. “Né la Federazione medica né l’Ordine dei medici hanno fornito dati ufficiali” – ha spiegato la presidente dell’ordine dello stato costiero.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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