Hezbollah: leader esorta sostenitori a fare donazioni al gruppo

Pubblicato il 9 marzo 2019 alle 14:14 in Medio Oriente USA e Canada

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Il leader del gruppo libanese Hezbollah ha lanciato un appello a tutti i sostenitori affinché donino fondi al movimento, il quale deve far fronte a forti sanzioni da parte dei Paesi occidentali.

“La resistenza ha bisogno del vostro sostegno… perché ci troviamo nel pieno della sfida”, ha annunciato il leader di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, nella giornata di venerdì 8 marzo, durante un discorso andato in onda sulla televisione nazionale. L’uomo ha poi aggiunto che il gruppo sta facendo fronte alle sanzioni con “pazienza e prontezza”, e si è detto fiducioso che i suoi potranno “sopravvivere a questa guerra”.

L’inedito messaggio è giunto a pochi giorni di distanza dalla decisione della Gran Bretagna di unirsi agli Stati Uniti e proscrivere Hezbollah come organizzazione terroristica a tutti gli effetti. Il Regno Unito aveva reso noto di avere intenzione di bandire l’ala politica di Hezbollah, in base alle proprie leggi anti-terrorismo, in seguito allo scandalo relativo alla presenza di bandiere di Hezbollah, sulle quali è raffigurato un kalashnikov, presso una manifestazione a favore di palestinesi a Londra. Hezbollah ha successivamente respinto la decisione del Regno Unito dichiarando che, in tal modo, Londra dimostra “un’obbedienza servile” nei confronti degli Stati Uniti.

Washington, che dal canto suo aveva incluso il gruppo nella lista delle organizzazioni criminali transnazionali lo scorso 15 ottobre, dieci giorni dopo tale misura aveva altresì aumentato la pressione sul movimento, avviando numerosi pacchetti di sanzioni tanto contro Hezbollah quanto contro il suo sostenitore primario nella regione mediorientale, l’Iran. Nello specifico, il 25 ottobre scorso, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva approvato nuove sanzioni allo scopo di isolare il gruppo paramilitare libanese dal sistema finanziario internazionale e ridurne i finanziamenti, affermando: “Nessun gruppo terroristico all’infuori di Al Qaeda ha più sangue americano sulle mani”. In tale occasione, la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, aveva specificato che le sanzioni avrebbero riguardato le persone straniere e le agenzie governative che assistono o sostengono consapevolmente Hezbollah e le reti a esso affiliate che praticano il traffico di droga o altri reati transnazionali.

Nato nel 1982 come movimento di resistenza contro l’occupazione israeliana del Libano meridionale e in seguito evolutosi in un partito politico locale, Hezbollah, che in arabo significa “il Partito di Dio”, è un’organizzazione paramilitare sciita libanese che alcuni Paesi, tra cui gli Stati Uniti e Israele, considerano un gruppo terroristico. Gli Stati Uniti, che hanno designato Hezbollah come un’organizzazione terroristica nell’ottobre del 1997, hanno sempre faticato a ostacolare le attività del gruppo e la sua capacità di reperire risorse. Tuttavia, sotto l’amministrazione Trump, Washington sta adottando un approccio più duro nei confronti dell’organizzazione libanese, che, peraltro, continua ad intrattenere rapporti cattivi con l’alleato israeliano e a combattere in Siria dal 2013 in supporto del regime di Bashar al-Assad, al fianco di Russia e Iran, il cui sostegno ha consentito una crescita significativa della sua ala paramilitare.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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