Venezuela: espulso ambasciatore tedesco

Pubblicato il 7 marzo 2019 alle 9:32 in Germania Venezuela

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Il governo di Nicolás Maduro ha annunciato ieri l’espulsione dell’ambasciatore tedesco in Venezuela, Daniel Martin Kriener, cui sono stati attribuiti “atti di interferenza negli affari interni del paese”, un argomento spesso utilizzato dal governo di Caracas come risposta all’aumento della pressione internazionale.

Nel caso dell’ambasciatore Kriener, la decisione di Caracas è dovuta al sostegno che il diplomatico, come la maggior parte dei rappresentanti dell’Unione europea nel paese, ha fornito al leader dell’opposizione Juan Guaidó. Il Presidente dell’Assemblea Nazionale venezuelana, riconosciuto come capo di stato provvisorio da oltre  50 paesi, è tornato a Caracas lunedì 4 marzo dopo un tour delle capitali del Sud America ed  è stato accolto all’aeroporto di Maiquetia (Caracas) da un gruppo di diplomatici europei per impedire al governo di arrestarlo.

Martedì 5 marzo Kriener ha preso parte a un vertice con il politico venezuelano, su iniziativa dell’ambasciatore spagnolo, Jesús Silva, cui hanno partecipato anche i rappresentanti di Francia, Portogallo e Olanda. Durante l’incontro, il capo del Parlamento ha fatto il punto sul suo viaggio, in cui ha incontrato i presidenti di Colombia, Brasile, Paraguay, Argentina ed Ecuador, e ha disegnato possibili scenari futuri.

Secondo la dichiarazione rilasciata dal Ministro degli Esteri venezuelano Jorge Arreaza, Kriener ha assunto nel Paese “un ruolo più pubblico di quello di un leader politico in chiaro allineamento con l’agenda della cospirazione dei settori estremisti dell’opposizione venezuelana”. Le autorità hanno dato al diplomatico tedesco 48 ore per lasciare il paese. 

La decisione di Nicolás Maduro di sfidare Berlino, mette a rischio le residue relazioni tra Caracas e l’Unione europea, che, assieme a Messico e Uruguay, è uno dei principali attori impegnati a esplorare le possibilità di un negoziato tra il governo chavista e l’Assemblea nazionale, controllata dall’opposizione.

Il ministero degli Esteri tedesco ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in cui si descrive come “incomprensibile” una decisione che secondo Berlino serve solo ad esacerbare la situazione e non aiuta a trovare una via d’uscita alla crisi venezuelana. La diplomazia tedesca ha inoltre ribadito che il sostegno europeo a Guaidó rimane “inamovibile”.

“Abbiamo preso atto della decisione di dichiarare l’ambasciatore Kriener persona non grata” – ha dichiarato il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas nel comunicato, annunciando che aveva chiesto al diplomatico di recarsi a Berlino per consultazioni. “È una decisione incomprensibile, che aggrava la situazione e non contribuisce alla distensione. Il nostro sostegno europeo a Juan Guaidó rimane immutabile. L’ambasciatore Kriener sta facendo un ottimo lavoro a Caracas, soprattutto negli ultimi giorni” – ha ribadito Maas.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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