Estonia: vince il centro-destra, Kallas verso la guida del governo

Pubblicato il 5 marzo 2019 alle 6:30 in Europa Repubbliche Baltiche

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I Riformatori, partito liberale di centro-destra, hanno vinto le elezioni politiche di domenica 3 marzo in Estonia. Con il 28,9% dei voti, i liberali hanno conquistato 34 seggi superando il partito di Centro del premier uscente Juri Ratas, che ha ottenuto 26 seggi. Terza la destra nazionalista, i Conservatori del Popolo, che conquistano 19 seggi e registrano la più alta crescita percentuale tra tutte le formazioni in lizza (+9,2%). I popolari di Pro Patria e i Socialdemocratici, alleati di Ratas nell’amministrazione uscente, sono le ultime due formazioni a entrare nel parlamento di Tallinn con rispettivamente 12 e 10 seggi. Sarà necessario dunque, secondo una consolidata tradizione nel paese baltico, ricorrere a un esecutivo di coalizione.

Non appena resi noti i risultati Juri Ratas si è dimesso. Sarà la leader dei Riformatori, Kaja Kallas, a tentare di formare una coalizione che farebbe di lei la prima donna premier della democrazia estone. 

Kaja Kallas ha reso noto che discuterà con tutte le formazioni, anche se prima delle elezioni aveva in più occasioni affermato che non avrebbe formato governi con la destra radicale. 

Secondo quanto riferisce il network di stato ERR, citando la dichiarazione del leader riformista, Kallas non ha escluso una possibile alleanza con il partito del premier uscente, il partito di Centro. Secondo la vincitrice delle elezioni, infatti, “è più facile gestire il paese in due che in tre”, ma le distanze, soprattutto in ambito di politica sociale, dei due principali partiti del paese ostacolano tale unione. “Se guardiamo ai programmi delle parti, allora con il Partito del centro avremo grandi differenze in tre questioni: tasse, cittadinanza e istruzione in estone” – ha affermato Kallas. 

La seconda opzione possibile è la “coalizione tripartita”, che è usuale negli ultimi decenni, che può essere formata di Riformisti, dal Partito socialdemocratico e dal Partito Pro Patria. Secondo Kallas, con questi due partiti, i riformisti hanno più convergenze su numerosi temi che con i centristi. 

“Terremo presente e discuteremo su tutte le possibili opzioni di coalizione: i negoziati sono appena all’inizio” – ha concluso.

Se le consultazioni con le altre forze politiche andranno a buon fine, come detto Kaja Kallas sarà la prima donna -a capo del governo estone nella storia dello stato. In precedenza, nel 2016, Kersti Kaljulaid è diventata la prima donna a diventare presidente della Repubblica dell’Estonia.

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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