Verso la riammissione della Siria nella Lega Araba

Pubblicato il 4 marzo 2019 alle 14:04 in Medio Oriente Siria

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La Siria ha partecipato a un incontro tra stati arabi, per la prima volta dall’inizio della guerra civile siriana nel 2011, segnando un altro passo verso il reinserimento politico del Paese nella regione.

L’evento ha avuto luogo il 3 febbraio e, secondo quanto riporta il quotidiano Al-Monitor, il clima è stato molto positivo. Lo speaker del parlamento siriano, Hammouda Sabbagh, si è recato ad Amman, dove l’incontro interparlamentare arabo ha avuto luogo. La sua controparte giordana, Atef al-Tarawneh, in un discorso rivolto a tutti i Paesi della regione, ha chiesto che si lavori “per una soluzione politica della crisi siriana, così che la Siria possa riconquistare il proprio posto” nel mondo arabo. Allo stesso tempo, un numero crescente di stati arabi ha espresso il proprio sostegno al ritorno della Siria nella Lega Araba, da cui era stata espulsa nel novembre del 2011, quando il bilancio delle vittime si è cominciato ad aggravare nel Paese, a seguito della dura repressione messa in atto dal presidente Bashar Al-Assad. Gli Stati arabi avevano sanzionato Damasco e condannato Assad per aver usato la forza militare e per non essere riuscito a negoziare con l’opposizione.

La Siria, con il sostegno di Russia e Iran, ha in gran parte riconquistato il controllo del proprio territorio e la guerra civile è quindi in via di esaurimento. Tuttavia, al momento, le divisioni all’interno dell’organizzazione panaraba rendono difficile la riammissione del Paese. In tale contesto, alcuni stati arabi sono invece favorevoli ad una normalizzazione dei rapporti con la Siria. Il 19 gennaio, il ministro degli Esteri libanese, Gebran Bassil, ha esortato la Lega Araba a riammettere la Siria nel blocco dei 22 Paesi membri. Prendendo la parola alla sessione di apertura di un incontro dei ministri degli Esteri dei Paesi arabi a Beirut, Bassil ha affermato che è una “vergogna storica” l’aver programmato un summit regionale economico per domenica 20 gennaio senza aver invitato Damasco. Il ministro ha poi aggiunto che la Siria dovrebbe essere accolta nuovamente “nelle nostra braccia”.

A ottobre del 2018, Assad aveva dichiarato a un quotidiano del Kuwait che la Siria aveva raggiunto un importante accordo con gli Stati arabi dopo anni di ostilità. Durante l’intervista, il presidente non aveva specificato quali Paesi, ma aveva dichiarato che una serie di delegazioni occidentali e arabe avevano cominciato a recarsi in visita in Siria per preparare la riapertura delle missioni diplomatiche. Tuttavia, gli Stati Uniti avrebbero fatto pressioni su Egitto e Arabia Saudita perché non venga organizzato il voto per far rientrare Assad nella rosa dei leader del mondo arabo. Gli Emirati Arabi Uniti hanno riaperto l’ambasciata di Damasco a dicembre del 2018, lo stesso mese in cui il presidente sudanese, Omar al-Bashir, ha effettuato la prima visita di un leader arabo nella capitale siriana dal 2011.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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