Venezuela: Maduro trasferisce uffici PDVSA a Mosca

Pubblicato il 4 marzo 2019 alle 8:57 in Russia Venezuela

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente del Venezuela Nicolás Maduro ha deciso di chiudere l’ufficio della compagnia petrolifera statale Petróleos de Venezuela S.A. (PDVSA) per l’Europa, che si trova a Lisbona, e di trasferirlo a Mosca. Lo ha reso noto la vicepresidente del Venezuela Delcy Rodriguez, in visita ufficiale nella capitale russa.

“Voglio annunciare che il presidente Nicolás Maduro ha ordinato all’ufficio PDVSA di Lisbona di chiudere questo ufficio e trasferirlo a Mosca” – ha dichiarato la numero due del chavismo in una conferenza stampa a seguito dei colloqui con il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov a Mosca.

Il viaggio ufficiale di Delcy Rodríguez, finalizzato a “rafforzare i rapporti” tra il suo governo e l’esecutivo di Vladimir Putin, ha avuto luogo nel pieno della grave crisi politica, umanitaria ed economica che sta vivendo il paese latinoamericano e circa sei settimane dopo che il presidente dell’Assemblea nazionale, Juan Guaidó si è autoproclamato “presidente in carica” del Venezuela.

In occasione della conferenza stampa a margine del vertice con il ministro degli Esteri Lavrov, Rodríguez ha dichiarato che la mossa è parte di un grande piano per espandere la “cooperazione tecnica” tra la PDVSA, l’azienda statale russa degli idrocarburi Rosneft e l’impresa a capitale misto Gazprom, la compagnia più importante del paese. “Ora è il momento giusto per farlo. Stiamo rafforzando la nostra relazione ” – ha aggiunto la vice del presidente Maduro, che ha detto che l’Unione europea e gli Stati Uniti non hanno offerto al Venezuela le garanzie necessarie rispetto al suo patrimonio, in riferimento alla decisione britannica di bloccare le riserve auree venezuelane presenti nel paese.

“Riteniamo che il modo migliore per aiutare i venezuelani sia quello di ampliare la cooperazione pratica, pragmatica e reciprocamente vantaggiosa, pertanto, abbiamo pianificato misure volte a rafforzare i rapporti commerciali, gli investimenti, le relazioni industriali e finanziare in conformità con gli accordi raggiunti dai presidenti Putin e Maduro a Mosca lo scorso anno” – ha commentato il capo della diplomazia di Mosca.

La PDVSA è oggetto di sanzioni statunitensi dallo scorso 29 gennaio. Il blocco dei beni della compagnia negli USA presuppone una perdita di oltre 7 miliardi di dollari per la compagnia, principale fonte di introiti del governo di Caracas, mentre le misure restrittive sulla raffinazione e l’acquisto di greggio dovrebbero portare, secondo fonti USA, a perdite per ulteriori 11 miliardi di dollari. Da qui la necessità dell’impresa di rivolgersi a Mosca, secondo creditore del Venezuela dopo Pechino e, ad oggi, principale alleato internazionale di Nicolás Maduro.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e dallo spagnolo redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.