Lukashenko: Bielorussia valuta moneta comune con la Russia

Pubblicato il 4 marzo 2019 alle 6:10 in Bielorussia Russia

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La Bielorussia non è contraria alla creazione di una moneta comune con la Federazione russa, ma non dovrebbe essere né il rublo russo né il rublo bielorusso. Secondo il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko, che ha affrontato il tema nel corso di una conferenza stampa di venerdì 1 marzo, la zecca e il centro di emissione della nuova valuta potrebbe essere situato nella Federazione russa.

“Siamo favorevoli. E sarà chiamata rublo. Tu hai il rublo nella Federazione russa, e noi abbiamo il rublo in Bielorussia, ma non sarà né il rublo russo né quello bielorusso, sarà il nostro rublo comune” – ha affermato Lukashenko.

Allo stesso tempo, il presidente della Bielorussia sottolinea che non importa dove si troveranno la zecca, il centro di emissione e le strutture economiche comuni per la gestione della valuta. “Non importa dove sia, magari a San Pietroburgo, il luogo di nascita del Presidente russo, la mia città preferita… ma sì, lasciamo che sia lì” – ha detto Lukashenko interrogato in materia.

Il Presidente della Bielorussia ha anche sottolineato, tuttavia, che prima di avanzare in tema di unione monetaria, i due paesi devono procedere ad un ulteriore riavvicinamento.

Parlando dell’Unione Russia-Bielorussia, l’organismo comune sovranazionale che unisce Mosca e Minsk, Lukashenko ha dichiarato che “molte cose sono state fatte in modo sbagliato e si potrebbe fare molto meglio e molto di più”. Tuttavia, è inutile lamentarsi degli errori passati, “oggi dobbiamo analizzare cosa si deve e cosa non si deve fare oggi” – ha aggiunto il leader bielorusso.

Lukashenko ha sottolineato inoltre che “oggi non esiste l’intenzione di un enorme paese [la Russia, n.d.a.] di assorbire la Bielorussia”. Secondo il presidente della Bielorussia, “l’unione dovrebbe essere costruita sui principi di uguaglianza”.

Lukashenko ha citato i dati di un sondaggio, secondo il quale il 98% dei cittadini della Bielorussia voterebbe contro l’unificazione dei due stati, che significherebbe l’inclusione della Bielorussia nella Federazione russa. “Non perché la nostra società si oppone alla Russia, ma perché le nuove generazioni sono cresciute e le persone anziane hanno capito che possiamo vivere e collaborare in una forma diversa, come vicini. I bielorussi vogliono stare insieme alla Russia, ma vivono nel loro appartamento; è forse un male? ” – ha notato il presidente della Bielorussia.

La Bielorussia, inoltre, è pronta ad estendere l’accordo sullo schieramento sul suo territorio di due strutture militari russe e non intende prendere soldi in concetto di affitto del territorio. Lo ha affermato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko nella stessa conferenza stampa di venerdì 1 marzo. La ragione è semplice, secondo il presidente della Bielorussia: “la sicurezza è comune, le basi russe operano per la sicurezza di entrambi i paesi”.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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