Senegal: Macky Sall riconfermato presidente

Pubblicato il 1 marzo 2019 alle 14:23 in Africa Senegal

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente senegalese Macky Sall ha confermato il suo secondo mandato guadagnando il 58% dei voti alle elezioni di domenica 24 febbraio. Questi i risultati rilasciati dalla Commissione nazionale di spoglio dei voti venerdì 1 marzo. La vittoria assoluta di Sall comporta la sua rielezione a presidente senza alcun ballottaggio successivo. Il leader dell’opposizione, Idrissa Seck, si è posizionato secondo, con il 21% dei voti, mentre Ousmane Sonko è risultato terzo, con il 16% dei voti. I due non hanno ancora commentato il comunicato della Commissione. I risultati, tuttavia, devono ancora essere formalmente convalidati dal Consiglio costituzionale e i candidati hanno solo 72 ore per registrare un ricorso. Più del 66% dei 6,7 milioni di votanti registrati hanno preso parte alle elezioni. È la prima volta che il Paese va alle urne dopo l’approvazione, nel 2016, di una legge che riduce da 7 a 5 anni la durata del mandato presidenziale.

Lunedì 25 febbraio, il primo ministro senegalese, Mohammed Dionne aveva immediatamente rilasciato la notizia di una presunta vittoria elettorale di Macky Sall. “Dobbiamo congratularci con il presidente per la sua rielezione al primo turno”, aveva riferito Dionne ai giornalisti. L’opposizione, a quel punto, aveva iniziato a dichiarare invalide le votazioni dal momento che, secondo gli exit poll, il ballottaggio sarebbe stato inevitabile.

Nel corso degli anni, il presidente Macky Sall ha riscosso un generale successo nel Paese grazie al lancio di un ambizioso programma di riforme e grazie alla costruzione di nuove infrastrutture. Ciò ha aiutato la piccola economia esportatrice del Senegal ad espandersi di oltre il 6% nel 2018, uno dei tassi più alti nel continente africano. Durante la campagna elettorale, il presidente 57enne ha altresì promesso di fornire assistenza sanitaria universale e migliorare l’accesso all’istruzione.

Nonostante la crescita economica, Sall è stato criticato da diversi gruppi della società civile per aver represso e messo a tacere le opposizioni. In particolare, è stata denunciata l’esclusione dalla corsa elettorale, in seguito a presunte condanne per corruzione, di due candidati popolari: l’ex sindaco di Dakar, Khalifa Sall, e Karim Wade, figlio dell’ex presidente Abdoulaye, al potere dal 2000 al 2012. Inoltre, molti senegalesi ritengono i nuovi progetti infrastrutturali, come il treno ad alta velocità e le autostrade, incapaci di aumentare il benessere generale dei cittadini, il cui reddito medio è inferiore a 200 dollari al mese e alcuni dei quali hanno gravi difficoltà di accesso a cibo e acqua potabile.

Il Senegal, Paese dell’Africa occidentale, dopo aver ottenuto l’indipendenza dalla Francia nel settembre del 1960, è riuscito a compiere una transizione democratica pacifica tanto che, ad oggi, viene considerato un modello di democrazia da tutta l’Africa. La sua stabilità ha fatto sì che la autorità di Dakar fossero in grado di organizzare missioni di peacekeeping nella Repubblica Democratica del Congo, in Liberia e in Kosovo.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.