Summit UE – Lega Araba: Conte e al-Sisi impegnati a risolvere il caso Regeni

Pubblicato il 26 febbraio 2019 alle 11:49 in Egitto Italia

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Il premier italiano, Giuseppe Conte, ha preso parte al vertice tra l’Unione Europea e la Lega degli Stati arabi in Egitto, a Sharm el-Sheikh, dove ha intrattenuto diversi colloqui bilaterali. Tra i leader arabi con cui Conte ha avuto un meeting si annoverano il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, il leader somalo, Mohamed Abdullahi Mohamed, e il premier del governo di Tripoli, Fayez Serraj.

In relazione ai colloqui con al-Sisi, il premier italiano ha riferito di aver ribadito “l’assoluta sensibilità del governo di Roma e dell’opinione pubblica per la soluzione del caso di Giulio Regeni”. Conte ha aggiunto che, da parte sua, il presidente egiziano ha testimoniato “la sua costante attenzione e il suo impegno” affinché la questione venga risolta. Ad avviso del presidente del Consiglio, attraverso un dialogo costruttivo sarà possibile arrivare a una soluzione per la verità giudiziaria. Durante l’incontro, i due leader hanno affrontato anche la questione dell’energia, della diversificazione delle fonti e della sicurezza.

Regeni, un dottorando di Cambridge che si trovava in Egitto per studiarne i sindacati, fu rapito il 25 gennaio 2016 e il suo corpo fu rinvenuto il 3 febbraio, vicino al Cairo, in un fosso lungo l’autostrada Cairo-Alessandria. L’autopsia rivelato che il ragazzo era stato torturato prima di essere ucciso. Da allora, sono in corso indagini per capire chi siano stati i responsabili del suo assassinio. Inizialmente, era stata incolpata una banda criminale locale specializzata in rapimenti di stranieri, i cui membri furono uccisi dalla polizia egiziana. In seguito, le forze di sicurezza locali riferirono di aver trattenuto Regeni il giorno in cui sparì.

L’8 aprile 2016, il governo italiano richiamò in patria il proprio ambasciatore al Cairo, interrompendo temporaneamente tutti i rapporti diplomatici con l’Egitto. Successivamente, il 14 agosto 2017, l’Italia ha poi annunciato il ritorno del proprio ambasciatore nel Paese africano, dopo 15 mesi dall’uccisione di Regeni. 

Il summit ha Sharm el-Sheikh ha costituito il primo incontro tra l’UE e la Lega degli Stati Arabi a livello dei capi di Stato e di governo. La decisione di organizzare tale evento era stata presa in seguito a un incontro informale tra i suddetti attori politici a Salisburgo, il 19 e 20 settembre 2018. Il 18 ottobre, il Consiglio Europeo aveva ufficialmente approvato il summit, il cui scopo era quello di rafforzare i legami tra gli Stati arabi e quelli europei.

La Lega dei Paesi arabi è l’unica organizzazione panaraba che raggruppa tutti gli Stati arabi; essa include 22 Paesi membri africani e mediorientali, ossia Algeria, Bahrein, Comoros, Djibouti, Egitto, Iraq, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Mauritania, Marocco, Oman, Palestina, Qatar, Arabia Saudita, Somalia, Sudan, Siria, Tunisia, Emirati Arabi Uniti e Yemen. L’appartenenza al gruppo della Siria in quanto Stato membro è stata sospesa nel 2011, anno dello scoppio della guerra civile nel Paese, pertanto Damasco non parteciperà ai lavori.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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