Elezioni in Moldavia: socialisti in testa

Pubblicato il 26 febbraio 2019 alle 6:10 in Europa Moldavia Russia

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Quasi tre milioni di cittadini moldavi sono chiamati domenica al voto per il rinnovo del parlamento di Chișinău. Nello stesso giorno si terrà anche un referendum consultivo al quale ai cittadini verrà chiesto se ridurre o meno il numero dei parlamentari, da 101 a 61.

Alle elezioni parlamentari in Moldavia il Partito Socialista è in testa con il 31,35% di vantaggio. Il partito ha basato la sua campagna sulla cooperazione con la Russia. Al momento, la Commissione Elettorale ha scrutinato circa il 98% delle schede elettorali.

La coalizione ACUM (“Adesso”) ha ottenuto il 26,17% dei voti, mentre il Partito Democratico è al 24,01% e Shor all’8,44%. Il resto non ha superarto la soglia elettorale del 6%.

Nei collegi elettorali a mandato unico il Partito Democratico ha ottenuto 19 seggi in parlamento, i socialisti 15 seggi e il blocco ACUM 11.

L’attuale Primo Ministro, Pavel Filip, e la leader dei socialisti Zinaida Greceanii, hanno ottenuto un posto in parlamento. Anche tre candidati indipendenti hanno ottenuto un seggio in parlamento.

Al momento nessun partito possiede il numero necessario di voti per formare autonomamente una maggioranza parlamentare. Allo stesso tempo, i socialisti e ACUM hanno affermato in precedenza di non avere alcuna intenzione di formare una coalizione.

Le elezioni parlamentari in Moldavia si sono svolte nella giornata di domenica 24 febbraio. I deputati vengono eletti per quattro anni.

Per la prima volta, le votazioni sono state condotte secondo un sistema misto, 50 persone secondo liste di partito, e 51 in collegi elettorali con un solo membro. La soglia elettorale è del sei percento.

Per i seggi in parlamento concorrono 14 partiti e la coalizione ACUM. La principale lotta si sta svolgendo tra il Partito Socialista, che propone nel suo programma una più stretta cooperazione con la Russia, il Partito Democratico attualmente al governo e il blocco dell’opposizione di destra ACUM, a favore dell’integrazione europea.

La Romania è attualmente il principale partner commerciale della Moldavia e quindi gli scambi con l’UE hanno registrato negli anni un notevole aumento. Al secondo posto resta però la Russia. Nel 2017, infatti, il volume degli scambi commerciali tra i due Paesi ha superato il miliardo di dollari.

A gennaio, durante la visita del presidente moldavo Igor Dodon a Mosca, Putin ha parlato dell’interesse della Russia per le elezioni in Moldavia. Dal risultato di queste dipendono infatti i rapporti politici ed economici tra i due Paesi e la fine dell’embargo su frutta, legumi e vini sul mercato russo.

Queste elezioni parlamentari si riveleranno dunque cruciali per l’orientamento politico del paese: filo-russo o europeista.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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