Moavero in visita ufficiale in America del Sud

Pubblicato il 25 febbraio 2019 alle 11:37 in America Latina Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, si torva in visita ufficiale in America del Sud, dove compirà un tour di tre Paesi, quali Argentina, Paraguay e Uruguay. Il viaggio, iniziato domenica 24 febbraio, comprenderà una serie di riunioni al massimo livello governativo, secondo quanto annunciato dal comunicato ufficiale della Farnesina.

L’obiettivo della missione è quello di riaffermare, in modo concreto e operativo, i rapporti con i Paesi di tale regione sudamericana, che costituisce una priorità assoluta per gli interessi italiani, sia dal punto si vista politico, sia da quello economico e commerciale. Il comunicato sottolinea che tra Italia, Argentina, Paraguay e Uruguay sussiste un legame profondo, grazie alla presenza di una comunità italiana ottimatemene integrata, che ha sempre mantenuto un forte riferimento culturale alla madrepatria.  

Alla luce di ciò, in ognuno dei tre Paesi sono stati organizzati incontri con i rappresentanti della comunità italiana e con gli imprenditori attivi in tale regione. Nel corso delle riunioni, tuttavia, è previsto che vengano affrontati anche altri temi di interesse bilaterale, come la situazione in Venezuela, dove la crisi politica si è unita all’emergenza umanitaria. Ulteriore oggetto dei colloqui sarà anche il negoziato avviato sull’intesa commerciale tra Unione Europea e Mercosur.

Le violenze in Venezuela sono esplose il 22 febbraio, quando alcuni leader locali hanno tentato di bloccare un convoglio militare che si dirigeva verso il confine con il Brasile, poiché i soldati volevano sbarrare l’entrata ad alcuni aiuti internazionali per ordine di Maduro. Il convoglio è comunque riuscito a entrare nel villaggio di Kumarakapay, aprendo il fuoco davanti a sé per farsi largo. I proiettili hanno ucciso 2 persone e ne hanno ferite altre 15, secondo quanto riferito dai leader della comunità locale, Richard Fernandez e Ricardo Delgado.

Maduro, continua a negare che Caracas abbia bisogno di aiuti umanitari, e accusa il rivale politico, Juan Guaidó, di essere un burattino nelle mani del presidente americano, Donald Trump. Da parte sua, Washington ha avvertito Maduro che, se continuerà su questa linea, gli USA potrebbero imporre nuove sanzioni contro il Venezuela.

Il premier italiano, Giuseppe Conte, ha condannato su Twitter i tentativi di ostacolare l’entrata degli aiuti umanitari nel Paese sudamericano, così come i tentativi “di reprimere con violenza il dissenso e le pacifiche manifestazioni di protesta”. Il premier ha aggiunto che Roma auspica a nuove elezioni presidenziali libere e democratiche.

Guaidò, il 23 gennaio, si è dichiarato il capo provvisorio dello Stato, venendo riconosciuto dagli Stati Uniti e e molti altri Paesi. Per tutta risposta, Maduro si è dichiarato presidente costituzionale e ha definito il capo del Parlamento dell’opposizione “un fantoccio degli USA”. La Russia e la Cina sostengono che Maduro sia il legittimo presidente del Venezuela. Tale situazione ha provocato reazioni contrastanti nel panorama politico italiano che, ad oggi, ha scelto una posizione neutrale. Roma non riconosce i risultati delle elezioni residenziali in Venezuela dello scorso maggio e urge la necessità di nuove elezioni per il capo di Stato. Nell’ambito dell’UE, l’Italia si è altresì opposta al riconoscimento di Guaidò a capo dell’Assemblea Nazionale del Venezuela.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.