Qatar: aiuti economici a Gaza continueranno nonostante opposizione del governo palestinese

Pubblicato il 23 febbraio 2019 alle 9:01 in Palestina Qatar

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Il Qatar, in aperto contrasto con la volontà dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), ha reso noto che non conta di interrompere i propri flussi finanziari diretti verso lo Striscia di Gaza.

Il 17 febbraio, durante un discorso pronunciato in occasione della Conferenza per la Sicurezza a Monaco, il ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha annunciato che il suo Paese continuerà a sostenere la Striscia di Gaza. Nonostante Hamas controlli Gaza, il ministro ha specificato che Doha non finanzia il gruppo, considerato da Israele e da altri Paesi un’organizzazione terroristica, ma che piuttosto il Qatar intende aiutare la popolazione della regione, che si trova in serie difficoltà, affinché si ponga fine alla “crisi umanitaria” che è attualmente “davanti agli occhi di tutti”.

Nello scorso mese di ottobre, il Qatar aveva annunciato che avrebbe erogato un prestito di 150 milioni di dollari alla Striscia di Gaza, versati in transazioni mensili di 15 milioni. Circa 90 milioni sono stati concessi per pagare lo stipendio degli impiegati pubblici nell’enclave in questione, e altri 60 milioni per comprare carburante e alleviare la crisi di potere attuale. Di tale prestito, sono stati finora erogati tre pagamenti, a novembre, dicembre e gennaio.

Israele ha tentato di fare in modo che i fondi qatarioti non entrino in possesso di Hamas o di cittadini o impiegati palestinesi non idonei, e ha concordato con il Qatar che i fondi saranno sborsati da filiali degli uffici postali nella Striscia di Gaza; inoltre, ogni beneficiario dovrà presentarsi di persona e mostrare tanto un documento di riconoscimento quanto la propria impronta digitale. Atef Adwan, a capo del Comitato economico del Consiglio Legislativo Palestinese, ha dichiarato che nessuna parte di tali fondi è stata toccata direttamente dal gruppo Hamas. L’11 novembre scorso, il Comitato del Qatar per la Ricostruzione di Gaza aveva pubblicato un messaggio sulla sua pagina Facebook divulgando le somme versate da Doha a Gaza dal 2012 al 2018, rendendo noto che tali somme ammontavano annualmente a meno di 700 milioni di dollari, meno di quanto riferito da alcune testate giornalistiche, che parlavano di oltre un miliardo di dollari.

Anche il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, si è pronunciato in merito al prestito, affermando che l’Autorità Nazionale Palestinese attacca il Qatar poiché sta minando i suoi sforzi atti a soffocare Gaza. Il governo palestinese non fa parte delle autorità che hanno accettato il trasferimento di denaro firmato a novembre: Hamas, il Qatar, l’Egitto, le Nazioni Unite e Israele; inoltre, l’Autorità Palestinese è contrariata anche poiché vorrebbe che Doha trasferisse gli aiuti finanziari attraverso il suo controllo nella Cisgiordania, e non attraverso Israele, che invece si è dimostrata favorevole.

Il Qatar sembra essere l’unico Paese arabo a contribuire a livello finanziario in aiuto della Striscia di Gaza; ciò gli conferisce un livello di influenza e potere che mancano ad altri Stati nella regione palestinese.

Secondo la spiegazione di Samir Abdullah, ex ministro del Lavoro nel governo palestinese, attualmente ricercatore presso il Palestine Economic Policy Research Institute, l’operato portato avanti dal Qatar non fa che aumentare le divisioni e i contrasti tra Fatah e Hamas, e questo poiché, secondo lui, gli interessi di Doha non combaciano con quelli del governo nazionale palestinese.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

 

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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