Uzbekistan: deposto il capo dei servizi di sicurezza

Pubblicato il 19 febbraio 2019 alle 10:04 in Asia Uzbekistan

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Il capo del servizio di sicurezza dello stato dell’Uzbekistan è stato rimosso dal suo incarico. Secondo la versione ufficiale del governo di Tashkent, per motivi di salute.

Ma Radio Ozodlik, il servizio uzbeko di Radio Free Europe/Radio Liberty, ha riferito che, in realtà, il cinquantatreenne Ihtiyor Abdullaev è stato licenziato e che contro di lui sono state avviate indagini penali. Radio Ozodlik cita tre fonti  del governo uzbeko, che hanno richiesto l’anonimato, che sostengono che sono stati arrestati più di una dozzina dei più stretti collaboratori e subordinati di Abdullaev.

L’agenzia di stampa statale UzA ha riferito l’11 febbraio che Abdullaev Azizov, ex ministro della difesa, avrebbe sostituito Abdullaev, che era a capo del Servizio di sicurezza dello Stato da circa un anno. Come spiegazione di questo rimpasto di personale, la UzA ha dichiarato che Abdullaev è stato sottoposto a due importanti interventi di chirurgia spinale l’anno scorso che gli impediscono di rimanere in carica.

Il servizio di sicurezza dello Stato ha subito cambiamenti significativi nel 2018 dopo che il presidente Shavkat Mirziyoyev ha assunto la decisione, che molti analisti hanno considerato un cambiamento epocale per la repubblica ex-sovietica, di licenziare Rustam Inoyatov, che era alla guida della sicurezza dello stato da 22 anni, durante i quali il dipartimento si è trasformato in un’efficiente sistema di controllo della popolazione da parte delle autorità, secondo l’opposizione una macchina repressiva al servizio del defunto presidente Islom Karimov (1991-2016).

Dopo la rimozione di Inoyatov, anche l’autorità del dipartimento è stata significativamente ridotta. È stato persino rinominato da Servizio di sicurezza nazionale a Servizio di sicurezza dello Stato. La riduzione di autorità è divenuta palese lo scorso novembre, quando il quartier generale del servizio è stato trasferito dal centro di Tashkent a un edificio più modesto alla periferia della città.

Se le informazioni di Radio Ozodlik sono corrette, sembra che questi passaggi non siano stati sufficienti a garantire la lealtà incondizionata del dipartimento al nuovo governo uzbeko. Le fonti della radio, infatti, affermano che Abdullaev, tra le altre cose, è accusato di corruzione e abuso d’ufficio. È stato riferito che l’8 febbraio scorso l’Ufficio del Procuratore militare della Repubblica dell’Uzbekistan ha aperto un procedimento penale contro di lui. Fonti di Radio Ozodlik sostengono che Abdullaev è caduto in disgrazia dopo essere stato scoperto ad ascoltare le conversazioni telefoniche del presidente e mentre stava monitorando i membri della famiglia presidenziale.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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