Pompeo: ritiro americano dalla Siria non implica fine della lotta al terrorismo

Pubblicato il 7 febbraio 2019 alle 17:05 in Medio Oriente USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ritiro delle truppe americane dalla Siria non implicherà la fine della lotta contro il terrorismo. È quanto ha dichiarato il segretario di Stato, Mike Pompeo, in occasione dell’incontro tra i ministeri dei 79 Paesi membri della colazione internazionale a guida americana che combatte contro lo Stato Islamico in Siria e in Iraq, tenutosi a Washington il 6 febbraio.

Nonostante il presidente Trump, lo scorso 19 dicembre, avesse annunciato il ritiro delle 2.000 truppe statunitensi dalla Siria per via della sconfitta dell’ISIS, Pompeo ha spiegato che tale mossa è stata soltanto un cambiamento tattico, e non una conclusione della missione. “Rappresenta semplicemente un nuovo stadio di una vecchia guerra”, ha precisato il segretario di Stato. Le sue dichiarazioni sono state rilasciate a un giorno di distanza discorso sullo stato dell’Unione, effettuato da Trump, durante il quale il leader della Casa Bianca aveva lodato la sconfitta dei terroristi in Siria.

Pompeo ha esortato la coalizione ad aumentare la condivisione delle informazioni di intelligence, a rimpatriare e condannate i foreign fighter e ad accelerare gli sforzi volti alla stabilizzazione della Siria e dell’Iraq, per far sì che l’ISIS non riesca ad organizzarsi nuovamente. In linea con tale posizione, il ministro degli esteri iracheno, Mohamed al-Hakim, ha chiesto l’aiuto dei Paesi membri per individuare ed eliminare le cellule terroristiche sparse tra i due Paesi mediorientali.

La coalizione internazionale a guida americana, conosciuta con il nome Global Coalition to Defeat ISIS, è stata formata nel settembre 2014, al fine di ridurre la minaccia terroristica nei confronti della sicurezza internazionale e nazionale dei Paesi membri. Da allora, sono stati speso oltre 20 miliardi di dollari in supporto alla Siria e all’Iraq. Ad oggi, i membri hanno investito oltre 1 miliardi di dollari in programmi di stabilizzazione in Iraq, e 300 milioni di dollari per assistenza alle aree nel Nord della Siria, secondo quanto riferito dal Dipartimento di Stato americano.

Trump ha affermato di aspettarsi che, entro una settimana, venga annunciata la liberazione definitiva dei territori siriani sotto il controllo dei militanti dello Stato Islamico. A ora, secondo quanto riferito dal generale Joseph Votel, comandante del Commando Centrale americano, i terroristi hanno il controllo di soltanto 20 km quadrati. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.