Critiche dall’America Latina per la posizione italiana sul Venezuela

Pubblicato il 7 febbraio 2019 alle 6:09 in America Latina Italia

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Vista dall’America Latina la posizione italiana sulla crisi in Venezuela non cessa di suscitare dubbi e polemiche. Dopo i ripetuti appelli di Juan Guaidó al governo di Roma affinché riconosca il cambiamento in corso nel paese, è la stampa latinoamericana a mostrarsi critica nei confronti del governo Conte. La stampa dell’intero continente sottolinea come Roma non solo non abbia riconosciuto la legittimità di Guaidó, rompendo con i principali alleati, ma abbia anche bloccato due volte in pochi giorni una posizione comune UE.

Il quotidiano argentino La Nación è durissimo, intitolando “i populisti trascinano la diplomazia italiana nell’abisso”. “Scandalizzando migliaia di connazionali che vivono in Venezuela e per gioia di Maduro – scrive La Nación, uno dei principali quotidiani del paese australe – il governo italiano ha bloccato la proposta svedese di un riconoscimento comune di Guaidó ed ha proposto un’improbabile terza via: né con Maduro, né con Guaidó”. Una diplomazia storicamente “cauta, prudente, pan-europea” ha assunto posizioni “politicamente scorrette per una politica estera senza direttrici che ha isolato l’Italia in Europa” – attacca il quotidiano di Buenos Aires, che passa in rassegna le principali mosse della Farnesina sin dall’insediamento del governo Conte e criticando anche i continui scontri con la Francia.

Il messicano El Excelsior sottolinea l’importanza della comunità italiana in Venezuela, il cui appoggio aperto a Guaidó è “ignorato” dal governo di Roma. Il quotidiano di Città del Messico riporta anche la frattura apparente tra la Lega, schierata con Guaidó, e il Movimento 5 Stelle, favorevole a Maduro.

L’agenzia di stampa del Mercosur (Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay), Mercopress, riferisce come Roma abbia bloccato la dichiarazione congiunta europea, e riporta le dichiarazioni del presidente Mattarella a favore della democrazia e il suo appello alla responsabilità inteso come favorevole al riconoscimento d Guaidó, ma anche le posizioni contrarie alla legittimità del Presidente dell’Assemblea Nazionale da parte di Alessandro Di Battista. Mercopress riferisce come Guaidó abbia detto che non si lesineranno sforzi per ottenere il riconoscimento di Roma.

Guaidó ha criticato le affermazioni di Di Battista, che ha dichiarato che se il Venezuela non avesse il petrolio non sarebbe in atto alcuna crisi, affermando: “Questo signore ignora cosa sta accadendo qui – ha attaccato Guaidó, che ha anche affermato di non capire proprio la posizione italiana – Ma la sua ignoranza porta anche al disconoscimento della lotta di un popolo. Una lotta che oggi è riconosciuta da tutto il mondo, da 26 nazioni europee su 28, dai Paesi africani, in Oceania… Venisse qui a farsi un giro, a vedere qualche ospedale, o magari qualche città di frontiera, a Boa Vista, si facesse due chiacchiere con i parenti dei nostri prigionieri politici, dei nostri esiliati”.

Dall’America Latina, tuttavia, non giungono solo critiche. La posizione espressa da Di Battista, che ha affermato che né il M5S né il governo riconosceranno mai una persona che “si proclama da sola” ha ricevuto il plauso della stampa ufficiale cubana, che ha sottolineato come la posizione di Roma abbia bloccato una dichiarazione congiunta europea considerata come un’ingerenza in Venezuela.

Il quotidiano della comunità italiana in Venezuela, La Voce d’Italia, ribadisce che per la comunità il presidente del Venezuela è Juan Guaidó e riporta una lettera al presidente Mattarella inviata dalle numerose associazioni di italiani in Venezuela.

“La Comunità Italo Venezuelana, identificata nei valori e tradizioni italiane è, allo stesso tempo, fortemente identificata con quella venezuelana. E come cittadini venezuelani viviamo e ci identifichiamo con l’85% dei venezuelani che oggi chiede un cambio del suo sistema politico dentro le norme democratiche previste nella costituzione del Venezuela – si legge nella lettera – chiediamo al Governo Italiano di aderire alle decisioni dell’Unione Europea per contribuire così al riconoscimento costituzionale di Juan Guaidó come presidente ad interim, nominato dall’Assemblea Nazionale, l’unico organo legalmente costituito in Venezuela e con il potere di esercitare il suo incarico per indire prossime elezioni in Venezuela, come ordinato dalla Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, una volta rinnovati i poteri pubblici scaduti da lunga data”.

In Venezuela vivono 150.000 cittadini italiani e oltre due milioni di persone di origine italiana.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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