Maduro: grazie Russia

Pubblicato il 6 febbraio 2019 alle 12:12 in Russia Venezuela

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Il presidente venezuelano Nicolás Maduro, in un’intervista al canale televisivo Russia Today, ha espresso la sua gratitudine al governo russo per la posizione assunta contro “l’aggressione” nei confronti del Venezuela ed ha definito “putsch, commedia, circo” la presa di posizione europea a favore dell’oppositore Juan Guaidó.

“Sono grato per la posizione ferma e chiara del governo Putin, che si è opposto all’aggressione contro il Venezuela e al tentativo di cambiare il regime attraverso un colpo di stato” – ha affermato Maduro, che ha ribadito che che non ci saranno elezioni presidenziali nel paese nel prossimo futuro.

Maduro ritiene che il presidente del Parlamento Juan Guaidó, autoproclamatosi presidente ad interim del paese il 23 gennaio scorso, sia un “fantoccio di Washington”. Il leader chavista ha inoltre accusato gli Stati Uniti di tentare di condurre a termine un colpo di stato nel paese ed ha sottolineato come l’esercito si sia schierato dalla parte del presidente legittimo.

Il presidente venezuelano ha inoltre promesso di rispondere duramente se gli Stati Uniti decidessero di invadere il Paese. Nel corso dell’intervista con RT ha detto che la guerra può essere evitata mediante la “diplomazia della pace”, ma che il paese si sta preparando in caso di invasione. “Ci stiamo anche preparando a rispondere in modo che gli Stati Uniti subiscano perdite irrecuperabili sia in termini militari sia in termini di vite umane se dovessero optare per l’invasione” – ha assicurato Nicolás Maduro.

“Il XXI  secolo non è il momento per i colpi di cannone e le minacce militari. No! Il XXI secolo dovrebbe essere il secolo del dialogo, della civiltà, della politica, del rispetto della diversità, della pace, della convivenza pacifica, della ricerca di soluzioni pacifiche e diplomatiche ai conflitti mondiali. Per il Venezuela, il dialogo è la cosa più importante, è la nostra bandiera!” – ha dichiarato Maduro nel corso dell’intervista.

In precedenza Juan Guaidó aveva dichiarato che un cambio di governo in Venezuela conviene anche alla Russia e alla Cina, in quanto primi creditori di Caracas. “La Russia e la Cina dovrebbero sentirsi più sicure con la stabilità e il cambiamento dell’attuale regime” – ha affermato Guaidò, poiché il presidente Nicolas Maduro non tutela gli interessi del Venezuela e di conseguenza nemmeno gli investimenti stranieri, quindi non è da considerarsi un partner affidabile. Guaidò ha rivelato di aver già cercato di stabilire contatti con Mosca e Pechino ed ha aggiunto che, in caso di vittoria dell’opposizione, rispetterà a tutti i precedenti impegni nei confronti di creditori e titolari di titoli di stato, Cina e Russia su tutti. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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